Scissione M5S, quanto vale il partito di Di Maio? Conte crolla al 6,9%, Insieme per il futuro è al 4,7%

Scissione M5S, quanto vale il partito del ministro degli Esteri Luigi Di Maio secondo il sondaggio Winpoll?

Scissione M5S, quanto vale il partito di Di Maio secondo il sondaggio Winpoll condotto per Il Sole 24 Ore? L’indagine ha rivelato il crollo di Giuseppe Conte al 6,9% mentre Insieme per il futuro è pronto ad attestarsi al 4,7%.

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Sondaggio Winpoll: Conte crolla al 6,9%, Insieme per il futuro è al 4,7%

Secondo quanto emerso dal sondaggio Winpoll condotto per Il Sole 24 Ore, l’effetto più evidente scaturito dalla nascita di Insieme per il futuro di Luigi Di Maio riguarda il crollo del Movimento 5 Stelle guidato dall’ex premier Giuseppe Conte.

Nel momento in cui sono state avanzate le prime ipotesi relative all’affacciarsi sulla scena politica italiana di una nuova formazione capitanata dal ministro degli Esteri, era stato stimato che questa avrebbe ottenuto il 2-3% dei consensi mentre il M5S si sarebbe attestato intorno al 10%. Il sondaggio Winpoll, tuttavia, mostra uno scenario differente.

L’indagine condotta dopo l’avvenuta istituzione di Insieme per il futuro, infatti, ha rivelato che il partito di Di Maio ha già raggiunto il 4,7% dei consensi mentre i pentastellati sono precipitati al 6,9%.

Il sondaggio Winpoll, quindi, ha delineato due scenari valutando sia la possibilità che Insieme per il futuro si candidi alle elezioni politiche del 2023 sia il caso in cui il partito non si presenti alle urne.

Scissione M5S, quanto vale il partito di Di Maio? Ipotesi elezioni politiche 2023

Nel caso in cui Di Maio non dovesse correre per le politiche 2023, l’indagine ha rivelato che Fratelli d’Italiaotterrebbe un’ampia percentuale di voti con il 25,7% delle preferenze, piazzandosi davanti al Partito Democratico al 21,3% e alla Lega al 15,2%. Il Movimento 5 Stelle, invece, è quotato al 9,9%, davanti a Forza Italia al 9,7%. Seguirebbero, poi, Azione e Più Europa valutati al 3,4%, Italia Viva al 2,7%, Verdi al 1,9%, Italexit di Paragone al 1,9%, Sinistra italiana al 1,4%, Partito comunista/Potere al Popolo al 1%, Coraggio Italia al 1% e Partito socialistaal 0,4%.

I voti persi da Conte che, prima della scissione del M5S era al 12-13%, confluirebbero perlopiù al PD.

Nel caso in cui Insieme per il futuro si candidasse alle politiche del 2023, il podio rimarrebbe sostanzialmente invariato con Fratelli d’Italia al 25,5%, PD al 20,5% e Lega al 15,1%. Subito dopo, tuttavia, ci sarebbe Forza Italia con il 9,7% dei voti rispetto al M5S al 6,9%, seguito da Insieme per il futuro al 4,7%. Infine, ci sarebbero Azione e Più Europavalutati al 3,3%, Italia Viva al 2,7%, Italexit di Paragone al 1,9%, Verdi al 1,8%, Sinistra italiana al 1,4%, Partito comunista/Potere al Popolo al 1%, Coraggio Italia al 0,9% e Partito socialista al 0,4%.

Nel secondo scenario, dunque, appare evidente che il nuovo partito di Di Maio eroderebbe voti non solo al M5S ma anche a FdI, PD e Lega, affermando la natura centrista e trasversale della neonata realtà politica.

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