Scivolone di Grillo nella sua Genova. Cassimatis batte un colpo e vince il ricorso al Tar: non può essere cacciata dai 5 Stelle

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Il caso Genova non è finito per il Movimento 5 Stelle. Anzi. Marika Cassimatis, vincitrice delle comunarie poi “scomunicata” da Beppe Grillo, ha vinto il ricorso al Tar con cui chiedeva l’annullamento della decisione presa dal leader dei pentastellati di candidare a sindaco Luca Pirondini e contestualmente cacciare dal M5S la docente di geografia.

Gli avvocati Lorenzo Borrè e Alessandro Gazzolo hanno predisposto la documentazione per contestare la cancellazione del voto online degli iscritti, presentando anche querela per diffamazione nei confronti di Grillo e di Alessandro Di Battista. L’annuncio è stato dato, sui social, proprio dalla Cassimatis che ha usato l’hashtag #DavidecontroGolia per rendere l’idea della sua sfida. Tuttavia, dopo l’esplosione di gioia, Cassimatis ha cercato un confronto con il Movimento: “Spero che ci sia un incontro di chiarimento con lo staff e con Beppe Grillo”, ha detto.

Lo stop del Tar alla delibera del M5S apre un problema ulteriore per Grillo, che rischia di perdere la “sua” Genova senza nemmeno concorrere alle elezioni. L’accusa rivolta alla vincitrice della consultazione online tra gli attivisti a 5 Stelle era quella di essere vicina al sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, che ha lasciato il Movimento dopo una lunga sospensione e in seguito a tensioni andate avanti per mesi.