Scontro in Procura, Csm firma la pace forzata

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il plenum del Csm ha archiviato l’esposto del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo contro il capo dell’ufficio, Edmondo Bruti Liberati. Ma ha inviato gli atti al Pg della Cassazione, titolare dell’azione disciplinare, perchè vagli le loro condotte su alcune vicende, come quelle di Sea ed Expo, ma non sul caso Ruby.

La delibera è passata ad ampia maggioranza, con 16 sì. A favore hanno votato il vice presidente del Csm, Michele Vietti, i gruppi di Unicost e di Area, i laici di centro-destra (a eccezione di Ettore Albertoni e Nicolo’ Zanon), il laico del PD Glauco Giostra e il togato indipendente Paolo Corder.

La relazione di minoranza di Antonello Racanelli, che chiedeva la riapertura dell’ istrutttoria in Prima Commissione ,ha preso 4 voti (dell’intero gruppo di Magistratura Indipendente e del laico della Lega Ettore Albertoni ); due invece i voti (degli stessi proponenti) al documento presentato dal laico di centro-destra Nicolo’ Zanon e dal togato indipendente Nello Nappi, che chiedeva l’apertura della procedura di trasferimento d’ufficio per l’aggiunto di Milano Alfredo Robledo e la non trasmissione degli atti alla Commissione direttivi per il procuratore Edmondo Bruti Liberati.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA