Scontro sulle adozioni internazionali. All’appello mancano 59 bambini ancora bloccati in Congo. Genitori in piazza e il ministro Boschi apre al dialogo: domani l’incontro

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Scendono in piazza i genitori adottivi del Comitato RDC e coppie abbinate alla Bielorussia e all’Etiopia per protestare contro i ritardi per le adozioni dei bimbi provenienti dal Congo. Una doppia manifestazione, domani e dopodomani dalle ore 11 di fronte alla Cai (Commissione Adozioni Internazionali): il nodo centrale della protesta sarebbe il giallo dei documenti che l’Italia deve fornire per consentire ai minori di lasciare gli orfanotrofi di Kinshasa e Goma ed entrare in Italia. All’appello mancherebbero 59 bambini  rispetto allo sblocco avvenuto da dopo gennaio di quest’anno (originariamente erano 130). Diversi genitori attendono ormai risposte dalla Cai da 1000 giorni, tre anni insomma. Un caso che però per la Cai non esiste: “Nessun giallo, nessun problema”, ha affermato la presidente della Commissione per le Adozioni internazionali, Silvia Della Monica, “Gli ultimi bambini della Repubblica Democratica del Congo adottati da coppie italiane arriveranno presto, secondo i tempi e le modalità che stabiliscono le autorità congolesi. Questa doppia manifestazione resta incomprensibile”. Nel tardo pomeriggio di oggi è poi arrivata la buona notizia: il ministro Maria Elena Boschi, che ha la delega per le Adozioni internazionali, ha fatto sapere che riceverà i rappresentanti del comitato di famiglie italiane che protestano per avere i loro figli adottivi dal Congo. Un incontro che se dovesse avere il buon esito bloccherebbe la protesta.