Scoppia il caso Casaleggio: “Io e Beppe al governo”

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di Francesco Volpi

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ministri di un ipotetico governo cinquestelle? “Dipende dal Movimento. Ma perché no”. Parola dello stesso guru grillino, intervistato da Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano. Casaleggio, tra l’altro, ha le idee chiare anche su quale casella occupare in un eventuale esecutivo pentastellato. “Dovendo scegliere – ha spiegato – opterei per il ministero dell’Innovazione”. E Grillo? Ci sarebbe anche lui? “ Non saprei – ha risposto Casaleggio – bisognerebbe chiedere a lui, ma io lo vedrei bene ministro”. L’intervista di Travaglio (che qualcuno vedrebbe bene alla Giustizia) in un governo grillino ha fatto subito il giro del web. Anche perché Beppe Grillo ha a più riprese assicurato di non essere interessato ad alcun ruolo politico. Ha, viceversa, sempre detto di voler soltanto “traghettare il M5S fino alla vittoria” per poi defilarsi. Maretta in casa 5 Stelle? Non è dato saperlo. Di sicuro le parole di Casaleggio hanno provocato reazioni e commenti. L’ultimo è stato quello di Matteo Renzi che ieri sera, a Otto e Mezzo, ha detto: “Casaleggio sinceramente a me un po’ inquieta, nell’intervista al Fatto ha detto che tutto ciò che è virale è vero…Comunque i ministri per il momento li scelgo io, abbiamo bisogno di persone serie”. Più duri sono stati i deputati del Pd Federico Gelli ed Ernesto Magorno. “Le parole che Casaleggio sono chiare: il guru aspira alla poltrona di ministro dell’Innovazione. C’è poco da smentire. Grillo e Casaleggio hanno sempre detto che non ambivano alle poltrone, invece pensano già alla spartizione dei ministeri” hanno detto. Insomma il caso era esploso e chissà che qualche parlamentare grillino non abbia storto il naso. Tanto che lo stesso Casaleggio è stato costretto, poco dopo, a fare dietrofront. “Ne’ il sottoscritto ne’ Beppe Grillo si candidano come ministri, come riportato nei titoli di alcuni giornali di oggi”, si legge sul blog di Grillo
“Le persone iscritte al M5S decideranno la squadra di governo attraverso la Rete, quando e se verrà dato l’incarico di formare un governo al M5S”. Tuttavia è fuor di dubbio che il Movimento 5 Stelle stia ragionando su eventuali scenari politici laddove domenica dovesse affermarsi come primo partito italiano. Non è un caso che Casaleggio, pochi giorni fa, abbia ammesso di avere già pronta una squadra di governo. Scenario confermato dallo stesso Grillo durante i suoi comizi degli ultimi giorni. Non è un mistero che il leader pentastellato voglia andare al voto il prima possibile. Lo ha detto anche ieri: “C’è una proposta di legge elettorale per votare subito”.
A chiudere il cerchio ci ha pensato il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio: “Il M5S chiede un’opportunità di governo” ha detto al Tg1. Di sicuro c’è che Casaleggio è uscito dall’ombra e si sta prendendo i suoi spazi anche nell’agone mediatico.
Ieri, durante il suo intervento via Skype all’incontro “Strategie per il futuro della Pmi del Nordest”, ha difeso i cinquestelle da chi li accusa di essere poco concreti. “Non è vero che il Movimento 5 Stelle fa promesse ma non propone nulla di concreto” ha precisato. Successivamente ha fornito le sue ricette per rilanciare l’imprenditoria, ha elencato gli emendamenti proposti dagli esponenti grillini in Parlamento ma bocciati per dimostrare che “il nostro movimento è molto attivo”. Infine le politiche per Bruxelles: “Sette punti per l’Europa. Dall’abolizione del Fiscal Compact a quella degli Eurobond, fino al referendum per la permanenza nell’Euro”. Altro tema affrontato dal guru di Grillo è stato quello del Made in Italy che, secondo Casaleggio, andrebbe attribuito solo “alle aziende che producono in Italia”. Per quanto riguarda la tassazione il confondatore del Movimento 5 Stelle ha detto: “Una sua riduzione è fondamentale per essere competitivi con altri paesi. Dalle tasse il passo con Equitalia è breve. Per Caaleggio va chiusa. Inoltre servirebbero “sconti contributivi per le assunzioni degli under 35”.