ScoRaggiati e senza acqua. La sindaca di Roma ora chiede al Governo lo stato d’emergenza. A mezzanotte stop al prelievo da Bracciano

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

A mezzanotte partirà il razionamento dell’acqua per i cittadini romani. E ora il Movimento 5 Stelle corre ai ripari per evitare l’emergenza siccità. Virginia Raggi avrebbe infatti chiesto al Consiglio dei ministri, convocato questa mattina, di assumere un’iniziativa sulla situazione idrica di Roma dichiarando lo stato di emergenza così come deliberato a fine giugno per le province di Parma e Piacenza. La richiesta di stato di emergenza sarebbe stata anche oggetto di una lettera di Acea alla Regione Lazio e al prefetto, che a sua volta l’avrebbe inoltrata  ai ministri.

Nel frattempo il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, sulla crisi idrica del lago di Bracciano ha spiegato: “Stiamo cercando con il governo una possibile soluzione per porre rimedio a un danno e a una situazione drammatica non creata da noi, ma che noi abbiamo denunciato, segnalato e sulla quale il tribunale delle acque ci ha dato ragione”.

Piccata la nota, invece, della Raggi: “è intollerabile che Roma venga privata dell’acqua – scrive la sindaca Raggi –  è un danno enorme per i cittadini, per le attività economiche e commerciali. E’ un danno di immagine per tutta l’Italia. Ma sono preoccupata soprattutto per la fornitura di acqua ad ospedali, case di cura, strutture sanitarie e, non ultimo, per l’approvvigionamento ai Vigili del Fuoco che in un periodo come questo risulta di fondamentale importanza. Il Governo intervenga subito con gli strumenti che ha a disposizione”