Scudo e carcere agli evasori. Italia Viva cerca solo visibilità. Parla il deputato M5S, Donno: “Iniziative inopportune. Sulla legalità la politica non può restare in silenzio”

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“Italia Viva cerca visibilità”. Così il capogruppo M5S in commissione Bilancio della Camera, Leonardo Donno, liquida gli emendamenti dei renziani alla Manovra per reintrodurre lo scudo a Mittal (inammissibile) ed eliminare il carcere agli evasori.

Italia Viva ha presentato un emendamento, dichiarato inammissibile, per ripristinare lo scudo a Mittal. Ha messo in difficoltà Governo e maggioranza?
“Governo e maggioranza non sono mai state in difficoltà su questo punto, anche perché la stessa ArcelorMittal di fronte al Presidente Conte ha ammesso che il problema non è lo scudo penale. La multinazionale perde 2 milioni di euro al giorno e stimano una produzione di acciaio all’ex Ilva di circa 4 tonnellate contro le 8 previste dal piano industriale. Italia Viva cerca visibilità in questa fase politica, ma farlo su un caso così delicato come quello dell’Ilva lo trovo inopportuno”.

Sullo scudo a Mittal, però, le posizioni emerse nei confronti interni al Movimento degli ultimi giorni, a cominciare dal gruppo dei parlamentari pugliesi, sono diverse. Come vi regolerete?
“La nostra posizione è molto chiara e ricalca quanto già stabilito dalla Corte Costituzionale. Non possiamo dare uno scudo ad personam ad una sola azienda, senza considerare che, come detto, lo scudo penale non risolve il problema dell’Ilva. Altro discorso è valutare un intervento generale sulla materia. Su questo il gruppo è compatto. Abbiamo avuto una riunione molto positiva sul tema con il ministro Patuanelli che sta seguendo la vicenda. Il Governo, da Conte a Di Maio, e i parlamentari del Movimento ci stanno mettendo la faccia e sono al lavoro per fare una sintesi. Siamo sicuri che si arriverà ad una soluzione che preveda la tutela dei posti di lavoro e la difesa dell’ambiente”.
Come se non bastasse, i renziani si oppongono al carcere per i grandi evasori che scoraggerebbe ad investire in Italia. Sul tema Italia Viva parla come il Centrodestra: c’è un problema politico nella maggioranza?
“In Germania e negli Stati Uniti i grandi evasori vanno in carcere e non mi sembrano due Paesi che scoraggino gli investimenti. Non abbiamo dato la fiducia a questo Governo per aiutare delinquenti ed evasori, quindi, dal nostro punto di vista, il problema politico non esiste”.

Proposte di modifica, quelle di Italia Viva, che arrivano mentre esplode in Lombardia l’ennesimo scandalo per corruzione, che come noto è un reato spesso legato all’evasione fiscale…
“Penso che su questi temi le forze politiche debbano fare una scelta di campo. Su evasione, corruzione, illegalità, fino ad arrivare alla criminalità organizzata, la politica non può restare in silenzio. Il fatto che ancora oggi su questi temi alcune forze politiche lancino messaggi contraddittori non è certamente un bel segnale”.

Per quanto riguarda il gruppo com’è la situazione?
“Ho letto alcune ricostruzioni stampa molto fantasiose. Nessuno mette in discussione la leadership di Luigi Di Maio, che ringraziamo per averci sempre messo la faccia nel bene e nel male. La forza del Movimento è che è sempre stato aperto al dialogo e al confronto interno, rispetto ad altre forze politiche. Siamo compatti e siamo nati per fare le cose nell’interesse dei cittadini e lo stiamo facendo. Siamo anche in una fase di cambiamento, come è fisiologico che sia dopo 10 anni dalla nostra nascita”.

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