Il Governo vuole affrontare il problema della classi “pollaio” con il Pnrr. Bianchi promette 195 nuove scuole per 58mila studenti entro il 2026

scuola Bianchi
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“Bisogna mettere mano in maniera strutturale al rapporto tra studenti e insegnanti e le riforme legate al Pnrr sono il momento importante dove tutti assieme dobbiamo stabilire quale equilibrio deve esserci all’interno di una classe”. E’ quanto ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso del Question Time sulla scuola alla Camera.

“Fin dal mio insediamento – ha aggiunto Bianchi – ho considerato questa una priorità assoluta, questo obiettivo ha guidato tutto il lavoro del Ministero da quando ci siamo insediati. La questione del sovraffollamento delle classi va affrontata strutturalmente e serviranno le riforme del Pnrr. Quindi non solo emergenza ma anche riforme e politiche strutturali”.

“I 2 miliardi stanziati per il rientro in sicurezza – ha detto ancora il ministro dell’Istruzione – sono già stati distribuiti prima dell’estate tenendo conto in via prioritaria del numero di alunni presenti sul territorio, 342,5 milioni sono stati dedicati specificamente al contrasto degli effetti della numerosità delle classi, altri 3 miliardi destinati a investimenti di edilizia scolastica per risolvere il problema sono stati consegnati ulteriori 400 milioni per incarichi aggiuntivi di personale che abbiamo concentrato dove vi sono i problemi. L’anno scolastico è cominciato regolarmente, in sicurezza e in presenza, tale circostanza potrà essere derogata solo per specifiche aree o per singoli istituti esclusivamente in zona rossa”.

“Il Ministero – ha detto ancora Bianchi -, attraverso una specifica misura di investimento prevista nel Piano volge alla realizzazione, entro il 2026, di 195 nuovi edifici che potranno accogliere circa 58 mila studenti, oltre che alla riqualificazione dei vecchi per una superficie complessiva di due miliardi e 400 milioni di metri quadri. Interventi mirati per gli asili nido e le scuole dell’infanzia. Quindi, concludo e mi scuso, non soltanto emergenza ma anche riforme e politiche strutturali”.

“Ho riportato le linee guida e i protocolli del Ministero della Salute – ha detto Bianchi parlando delle misure di contenimento dei contagi nelle scuole -, questo disposto è stato posto dopo aver a lungo discusso con le autorità sanitarie e per incentivare la vaccinazione dei più giovani. In questa disposizione si legge che nelle classi composte integralmente da studenti che abbiano completato il ciclo vaccinale si potrà derogare dall’obbligo di mascherina. Voglio ricordare che il mio intervento in conferenza stampa era e rimane una lettura del decreto e una indicazione condivisa con le autorità sanitarie e era ed è una indicazione su cui tendere”.

“Il governo – ha aggiunto ancora il ministro dell’Istruzione – sta seguendo tutte le indicazioni, siamo non solo all’interno delle regole che ci siamo dati ma si tratta di regole garantite e certificate dalle autorità. Non vi è stato da parte mia o da parte del governo nessun azzardo ma abbiamo illustrato un atto su cui vi è una articolata e ampia serie di misure che garantiscono la sicurezza. La sicurezza sta a cuore a tutti – ha concluso Bianchi -, così come sta a cuore la necessità di curare il declino psicofisico dei nostri ragazzi. Questo lo spirito con cui il governo agisce e ha agito nell’interesse di tutti”.