Tra una settimana 200mila classi saranno in Dad. Giannelli: “Quello che il governo non ha voluto fare lo farà la pandemia. Era meglio rinviare l’apertura di 2-3 settimane”

scuola dad Giannelli
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Le previsioni della rivista specializzata Tuttoscuola parlano di 200mila classi in Dad entro 7 giorni da oggi. Una previsione facile da fare guardando i contagi”. È quanto ha detto a Rainews24 il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, a proposito del rientro a scuola.

“Quello che il governo non ha voluto fare lo farà la pandemia. A mio avviso – ha aggiunto Giannelli – sarebbe stato preferibile rinviare l’apertura di 2-3 settimane per raggiungere gli obiettivi che al momento non sono raggiunti. Il governo ha compiuto una scelta legittima sulla quale io non sono d’accordo. Ma questo è normale un uno stato democratico”.

“Tra gli obiettivi che si sarebbero potuti raggiungere – ha detto ancora Giannelli -, rinviando l’apertura delle scuole, c’era l’innalzamento della percentuale dei vaccinati che, soprattutto nella fascia 5-11 anni, è ancora bassa. Solo tra i 16 e i 19 anni viaggiamo intorno al 90% dei vaccinati, ma con la seconda dose, senza la terza dose che sembra essere il vero scudo contro la variante Omicron”.

“Non si possono fare affermazioni di principio dicendo che la scuola in presenza è meglio. Perché – ha detto ancora il presidente dell’Anp – naturalmente siamo d’accordo, l’abbiamo sempre detto, ma il punto non è questo. Il punto è che sarebbe stato preferibile rinviare il rientro in presenza di 2 o 3 settimane allo scopo di raggiungere degli obiettivi che non stati ancora raggiunti e cosi’ essere abbastanza sicuri di non chiudere più”.

“Invece – ha aggiunto – abbiamo riaperto, la pandemia va avanti e i numeri positivi sono in crescita. Oggi non so dire quante classi sono già in dad ma stamattina sono stato in visita a una scuola molto all’avanguardia e un quarto degli studenti era in dad”.

Leggi anche: Nuovo appello di Zaia sulla scuola. Draghi ascolti le Regioni. “In Veneto la situazione è preoccupante. Il 25-30% tra studenti e insegnanti sarà assente. Serve un parere del Cts”.