Scuole chiuse nelle zone rosse. Dad con incidenza superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. Da domani stop alle lezioni in Abruzzo, Campania e Basilicata

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In zona rossa le scuole di ogni ordine e grado dovranno essere chiuse. È questa l’indicazione fornita al Governo dal Comitato tecnico scientifico al termine della riunione nella quale ha analizzato le richieste dell’esecutivo. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti.

Le scuole rimarranno chiuse in tutto l’Abruzzo da lunedì con didattica a distanza obbligatoria dalle elementari alle superiori, ad eccezione degli asili. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata in serata dal governatore Marco Marsilio. All’origine del provvedimento c’è, tra l’altro, la conferma, da parte della Asl e del Gruppo tecnico scientifico regionale, dell’aumento dei contagi nella fascia di popolazione in età scolare. L’ordinanza sarà valida fino a nuove disposizioni.

Anche in Campania, secondo quanto prevede un’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca le scuole rimarranno chiuse da lunedì 1° marzo al 14 marzo 2021. “E’ sospesa l’attività didattica in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dei servizi per l’infanzia (sistema integrato 0-6 anni) – si legge nel provvedimento – nonché delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle Università restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza”.

Sempre da lunedì, 1° marzo, quando la Basilicata diventerà zona rossa in base alla nuova ordinanza del ministero della Salute Roberto Speranza, la didattica a distanza sarà obbligatoria in tutte le scuole. Nelle prossime ore saranno resi noti i dettagli dell’ordinanza che sarà firmata dal presidente della Regione, Vito Bardi.