Senato, la maggioranza scricchiola e scende a quota 143. E le opposizioni si appellano a Mattarella

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Scende la maggioranza e fa tremare il Governo. Il primo voto segreto della giornata odierna sulle riforme costituzionali in aula al Senato fa registrare il punto più basso con la maggioranza che scende a 143. Nel secondo voto a scrutinio segreto che segue di pochissimi minuti, è salita a 144. Bocciato l’emendamento che prevedeva la votazione segreta all’articolo 12 con soli 143 no. I sì sono stati 130 e 4 gli astenuti. Insomma i voti di scarto si sono ridotti soltanto a 13. E il campanello d’allarme questa volta non può essere ignorato.

Le opposizioni fino a ora hanno scelto la resistenza passiva sul ddl. Ma ora pensano di appellarsi al Colle affinché il presidente Mattarella intervenga sul provvedimento. Intanto riprendono le votazioni in Aula dall’articolo 12. Le opposizioni hanno indetto una conferenza stampa nella sala Koch del Senato per annunciare l’intenzione di scrivere una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché intervenga sul tema delle riforme costituzionali.

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