Il Senato boccia la mozione di sfiducia presentata da FdI contro Speranza. Salvini non asseconda la Meloni ma vuole comunque una Commissione d’inchiesta sul Piano pandemico

Roberto Speranza
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Nuova bocciatura in Parlamento per Fratelli d’Italia.  Dopo il No di ieri alla Camera, all’ordine del giorno che prevedeva l’abolizione del coprifuoco, l’Aula del Senato ha respinto oggi – con 221 contrari, 29 favorevoli e 3 astenuti -, la mozione presentata dal partito guidato da Giorgia Meloni contro il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Continueremo a non dare tregua a questo governo – aveva scritto questa mattina su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni a proposito della stessa mozione – finché la follia del coprifuoco non sarà abolita, anche andando contro tutto e tutti. Oggi, in Aula, si voterà la mozione di Fratelli d’Italia per sfiduciare il Ministro Speranza: il simbolo e il principale promotore del coprifuoco e della fallimentare gestione dell’emergenza. Voi che dite, la maggioranza lo boccerà come il nostro odg per abolire il coprifuoco, o qualcuno avrà il coraggio di schierarsi con noi?”.

“Le mozioni indicano che il piano pandemico non è stato aggiornato – ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso del suo intervento nell’Aula del Senato -: fanno riferimento a un lungo periodo in cui ci sono stati 7 governi , tutti i gruppi hanno sostenuto alcuni di questi governo, ed è troppo facile oggi far finta di non vedere”.

“Ho fiducia nel lavoro della magistratura – ha aggiunto il ministro della Salute – e credo che chiunque abbia avuto responsabilità debba essere pronto a rendere conto delle proprie azioni.Adesso il piano pandemico antifluenzale c’è, quello che non è stato fatto in anno è stato realizzato nel mio mandato”.

Resterò sempre distante dalle polemiche che danneggiano il prestigio dell’Italia e rendono più difficile il lavoro. Comprendo le ragioni della battaglia politica – ha detto ancora Speranza – ma la politica non è un gioco d’azzardo sulla pelle dei cittadini. In un grande Paese non si fa politica su una grande epidemia, ha aggiunto Speranza.

“Nessuno dovrebbe mai dimenticare che il nemico è il virus – ha concluso Speranza – e che dovremmo essere più uniti che mai nel combatterlo, evitando di cadere nella tentazione di utilizzare la lotta alla pandemia per ragioni strumentali. È con amarezza che vedo prevalere invece lo scontro politico, spesso anche alimentando un linguaggio di odio che non può mai essere accettato. Si afferma il tentativo di sfruttare l’angoscia degli italiani per miopi interessi di parte: è sbagliato, perché produce danni enormi, non a me o al governo, ma al Paese che deve restare unito in un passaggio delicato”.

“Le mozioni di sfiducia passano dopo un quarto d’ora – ha detto questa mattina il leader della Lega, Matteo Salvini -, la commissione d’inchiesta vera e seria su Speranza e sul piano pandemico invece è qualcosa che rimane, spero che questa abbia la maggioranza dei voti in Aula e potrà dare finalmente le risposte che gli italiani aspettano”.

“Noi come Lega – ha aggiunto Salvini – cerchiamo di fare da collante: il diritto ritorno al lavoro non è un capriccio di Salvini, la richiesta di far ripartire le attività non è capriccio di Salvini che ha voglia di litigare con Speranza, è semplicemente un diritto. Il corpifuoco in questo momento è più un danno a salute, economia, è solo un pregiudizio”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quel bivio tra il M5S e il Ponte sullo Stretto

Nei sondaggi della Ghisleri e Pagnoncelli non c’è traccia, ma in Italia non c’è partito che sta crescendo più di quello del cemento. I soldi del Recovery Plan permetteranno di aprire cantieri ovunque, e come da tradizione c’è la fila per costruire quello che capita,

Continua »
TV E MEDIA