Sette anni di processi per incontrare la Gregoraci

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di Antonio Rossi

Da sette anni non vive più. Arrestato, licenziato, condannato.Tutto per aver fatto accompagnare la Gregoraci nel suo ufficio alla Farnesina con l’auto blu. I guai non sembrano avere fine per Salvatore Sottile, ex portavoce dell’allora ministro degli esteri, Gianfranco Fini. Ieri mattina un’altra grana. La Procura contabile ha chiesto la condanna di Sottile a risarcire lo Stato. Di cosa? Delle spese per il passaggio con il mezzo statale alla soubrette ovviamente. Era l’estate 2006 quando l’incontro tra Sottile e la Gregoraci iniziò a riempire le cronache. Il sostituto procuratore di Potenzia, Henry John Woodcock, impegnato nell’inchiesta “Vallettopoli”, fece arrestare l’allora portavoce di Fini, accusandolo di peculato e concussione sessuale. Per il magistrato, Sottile aveva abusato dell’uso dell’auto blu, impiegando il mezzo sia per far accompagnare la moglie da casa alla stazione Termini che per far accompagnare alla Farnesina la soubrette Elisabetta Gregoraci, ma soprattutto sarebbe stato responsabile di concussione sessuale, avendo chiesto all’artista sesso in cambio di un suo interessamento per farla lavorare in Rai. Quest’ultima accusa è poi caduta. La stessa Gregoraci, interrogata dal sotituto Woodcock, disse che con Sottile aveva fatto sesso all’interno del Ministero degli esteri, poi correggendosi e dicendo che tra di loro vi era stato solo uno scambio di coccole e affettuosità. Quel passaggio in auto blu è comunque costato all’ex portavoce un processo davanti al Tribunale di Roma e una condanna a otto mesi di reclusione per peculato, nel febbraio scorso confermata dalla Corte d’Appello. A battere su quell’auto è infine arrivata anche la Procura presso la Corte dei Conti del Lazio, che ha indagato e citato a giudizio Sottile. Ieri mattina il pm Ugo Montella, ripercorrendo la vicenda, ha chiesto ai giudici della sezione giurisdizionale del Lazio di condannare l’ex portavoce. Il magistrato non ha quantificato la somma da risarcire all’erario, ma ritenendo l’impiego improprio dell’auto di servizio un danno per lo Stato ha lasciato ai giudici stabilire quanto chiedere a Sottile. La Corte dei Conti si è riservata la decisione. L’ex portavoce dovrà attendere qualche giorno per sapere se e quanto dovrà ancora pagare.