Sì all’ecobonus sulle case. Ma senza credito è inutile

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di Carola Olmi

L’estensione a fine anno della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie dovrebbe avere un effetto positivo sul Pil di almeno lo 0,1 per cento. Tanto, secondo il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, porterà in dote la misura approvata ieri dal Consiglio dei ministri. La norma, che fa respirare il settore edile, uno dei comparti più colpiti dalla crisi, dovrebbe dare segnale forte’’ sul tema della riqualificazione e ‘’di scossa all’economia’’ per ‘’sollecitare la crescita’’, a detta del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Lo sgravio – che sale al 65% per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica – sarà pagato dall’aumento dell’iva sui gadget legati ai prodotti editoriali e sulle bevande e prodotti alimentari dei distributori automatici. La detrazione fi- scale del 50% sarà valida sugli acquisti di mobili fino a 10 mila euro. Troppi edifici obsoleti Il decreto legge per il risparmio energe- tico e le ristrutturazioni edilizie arriva in un Paese dove gli edifici di oltre 40 anni sono il 55,4% e nei prossimi dieci anni arriveranno quasi al 70%, e nelle aree metropolitane e grandi città all’85,2%. In breve Piazza Affari in calo Tonfo per Telecom La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso nel giorno in cui la disoccupazione italiana ha toccato i massimi dal 1977. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,79% a 17.214 punti. male Telecom Italia, scivolata sul fondo del paniere principale con un tonfo del 5,82% a 0,599 euro all’indomani della decisione del Cda di dare il via libera al progetto di societarizzazione della rete di accesso. Tra i titoli peggiori anche Ansaldo STS (-4,29% a 7,365 euro) e Mediolanum (-3,46% a 5,165 euro), quest’ultima nonostante le parole di Ennio Doris secondo cui le previsio- ni per Banca Mediolanum fino alla fine del 2013 sono molto buone. Naturale, dunque, che serva ristrutturare – se non rottamare – gran parte di questo patrimonio edilizio. Se poi ci fossero an- che i mutui e i prestiti bancari per sostenere queste opere, sarebbe Bingo! Ma su questo aspetto dal governo non è arrivata nessuna rassicurazione. Imprese soddisfatte I giudizi delle imprese sul provvedimento sono però più che positivi. La proroga del bonus per le ristrutturazioni con l’esten- de dell’indotto, pesantemente gravati dall’attuale crisi economica’’. Per questo Rete Imprese Italia ha già chiesto che il bonus sia esteso anche a tutto il 2014 e ridotto il numero degli anni su cui ripartire il beneficio del credito d’imposta, al fine di amplificarne gli effetti sull’economia. Piena soddisfazione anche da parte di Assopetroli Assoenergia. “Si tratta di una misura importante per il settore, capace di produrre effetti positivi di ritorno per il Paese e sostenere l’occupazione”, ha detto Franco Ferrari Aggradi, presi- dente di Assopetroli Assoenergia che però ha avvisato il gover- no: “Adesso occorre avere il coraggio di rendere tali misure strutturali e definitive perchè alimentano una filiera tutta italiana con importanti ritorni sotto il profilo economico per il Paese ma – sottolinea Ferrari Aggradi – occorre anche avere il coraggio di prevedere misure compensative per coloro che non dispo- nendo delle risorse economiche per effettuare i lavori al fine di beneficiare del bonus fiscale, possano comunque contribuire agli obiettivi di risparmio energetico complessivi fissati dall’Agenda 2020, attraverso l’acquisto dei servizi e dei prodotti energetici, come i contratti servizio energia a cui andrebbe applicata un’Iva agevolata al 10% e non l’attuale al 21% che presto, se il Governo non lo eviterà, salirà al 22%’’.

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