Si alza il sipario sulla stagione di teatro a Roma. Eventi da non perdere da Pasolini a Cerami. E al Brancaccio torna “Aggiungi un posto a tavola”

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Secondo la lettura che ne dava Pier Paolo Pasolini, nel teatro la parola è doppiamente glorificata: è scritta, “come nelle pagine di Omero”, ma è poi anche pronunciata, “come avviene fra due persone al lavoro”. “Non c’è niente di più bello”, concludeva l’intellettuale e autore di Ragazzi di vita, una delle opere cardine del neorealismo italiano e che rivivrà grazie alla sapiente regia di Massimo Popolizio. Anche quest’anno, infatti, dopo il successo di pubblico e critica, lo spettacolo sarà riproposto al Teatro Argentina, dal 21 dicembre al 7 giugno, in un cartellone che riescie a coniugare teatro e letteratura, con Il nome della rosa portato in scena da Leo Muscato (23 gennaio-4 febbraio), Delitto e castigo (3-15 aprile) e Il capitale di Karl Marx (19-24 giugno). Ma tra i tanti spettacoli, alcuni dedicati a grandi uomini come Primo Levi o come Aldo Moro, spicca senz’altro il lavoro di denuncia e sperimentale di Fabrizio Arcuri, che se ha aperto la rassegna con Ritratto di una nazione (venti quadri teatrali dalle regioni del Paese, illustrati nei racconti di autori come Ulderico Pesce e Michela Murgia), chiuderà il cartellone con Ritratto di una capitale (12-17giugno): 26 racconti, scritti ognuno da un autore differente (da Ascanio Celestini fino a Giancarlo De Cataldo), per uno spettacolo-maratona per e sulla Capitale.

Ma ovviamente per gli appassionati di teatro la scelta è molto più vasta. All’Eliseo, ad esempio, si va sul dramma con Massimo Dapporto nei panni del Borghese piccolo piccolo, opera di Vincenzo Cerami portata sul grande schermo da Mario Monicelli e Alberto Sordi. Per chi, invece, desiderasse mantenersi sul leggero è senz’altro l’Ambra Jovinelli a riservare gli spettacoli più interessanti. Su tutti A ruota libera, con Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi e non meglio precisati “ospiti a sorpresa”. Senza dimenticare la trilogia di opere portate in scena da Stefano Accorsi che, dopo i successi degli anni passati, continua a dilettarsi con le opere Quattro-Cinquecentesche. Ed ecco allora Favola del principe che non sapeva amare, Decamerone e Giocando con Orlando. Da segnalare, ancora, al Marconi (dal 12 ottobre) il ritorno di Uomini sull’orlo di una crisi di nervi, con la regia originale dell’autore Rosario Galli.

Ritorni d’artista – Ma quest’anno si darà largo spazio anche alla musica in teatro. Grande curiosità, ad esempio, attorno a Il Castello di Vogelod, viaggio musicale nella pellicola di Murnau tra parole e immagini con i Marlene Kuntz e Claudio Santamaria, previsto dal 24 ottobre allo Jovinelli. E poi, in arrivo dalla fortunata tournée estiva, al Quirino Cristiano canterà il padre Faber. E poi i musical. Innanzitutto nel tempio naturale del genere, il Sistina, da Grease alla Divina Commedia fino ai Promessi Sposi. Da segnalare, però, il grande ritorno di uno degli spettacoli che ha reso grande il duo Garinei-Giovannini: al Brancaccio il 12 ottobre si debutta con Aggiungi un posto a tavola. A proposito di grandi ritorni: al Sistina dal 31 ottobre i due grandi amori della vita di Pasquale Squitieri, la storica compagna Claudia Cardinale e l’ultima moglie Ottavia Fusco, si incontrano ne La strana coppia di Neil Simon.