Si riapre se non ci sono rischi. Nessuno resterà indietro grazie al Reddito di emergenza. Parla il capogruppo M5S alla Camera Crippa: “Tagliamo gli stipendi dei parlamentari e Berlino cambi registro”

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“Sul reddito di cittadinanza avevamo visto giusto”. Ne è convinto il capogruppo M5S alla Camera, Davide Crippa. Una misura da allargare, adesso, per fronteggiare la crisi.

Prima criticato e attaccato da tutti, ora si pensa addirittura di ampliarlo. Ci voleva il Coronavirus per rivalutare il Reddito di cittadinanza e, nella sua nuova declinazione, il Reddito d’emergenza?
“Avevamo ragione noi del Movimento e ci avevamo visto lungo. Nessuno deve rimanere indietro nelle situazioni di normalità, figurarsi ora. E meno male che il reddito di cittadinanza è già attivo perché in questo modo due milioni e mezzo di persone oggi hanno un sostegno. Adesso dobbiamo pensare agli altri. Ne abbiamo fatto una battaglia perché lo ritenevamo e lo riteniamo uno strumento giusto. Accanto a questa fondamentale misura già in vigore, vista l’emergenza dovuta alla piaga del Covid-19, stiamo lavorando ad un altro strumento ad hoc, il reddito di emergenza, da affiancare al reddito di cittadinanza. Il ministro Catalfo ha parlato di circa tre miliardi di euro per questa misura”.

Eppure, mentre Beppe Grillo spinge per un Reddito universale, c’è chi, come Italia Viva, chiede l’abolizione del Reddito di cittadinanza…
“Sinceramente non comprendo le posizioni di Renzi su questo tema. Il leader di Italia Viva dovrebbe spiegare con quali misure intende sostenere coloro che non hanno i soldi per potersi comprare da mangiare a causa del blocco temporaneo delle loro attività. Il Reddito di cittadinanza, è un provvedimento di civiltà che, vista la crisi di questo momento, è fondamentale anche per prevenire eventuali tensioni sociali”.

Il Movimento 5 Stelle ha rilanciato la proposta di dimezzare gli stipendi dei parlamentari per destinarne i risparmi – circa 60 milioni l’anno – alle famiglie in difficoltà. Ma avrete il sostegno (e i numeri) delle altre forze politiche?
“Sul dimezzamento degli stipendi voglio lanciare un appello a tutti i gruppi parlamentari, per fare un’azione organica e coordinata, che dia una linea guida parlamentare unica dando così una risposta unitaria e non frazionata. Auspico che di questo si possa discutere alla prossima Conferenza dei Capigruppo”.

Confindustria avverte che, in caso di blocco prolungato della produzione, si rischia un crollo verticale del Pil. Ma se non fossero state adottate le misure di contenimento decise dal Governo l’Imperial College stima che oggi staremmo contando in Europa almeno 120mila morti in più. Come se ne esce?
“Il Governo ha agito tempestivamente, compatto e con determinazione per tutelare la salute dei nostri connazionali. Le preoccupazioni per le imprese che ha Confindustria sono anche le nostre ma non possiamo non considerare il rischio che esplodano nuovamente i contagi perché abbiamo riaperto tutto troppo presto. L’esecutivo ha già annunciato che ci sarà una ripresa della vita normale graduale, come è giusto che sia”.

Il Governo è al lavoro per un secondo pacchetto di misure, da almeno 25 miliardi, contro l’emergenza. L’effettiva portata economica, però, dipenderà anche dalla risposta che l’Ue sarà in grado di dare. Come giudica l’atteggiamento di chiusura finora registrato, Germania in testa, sui Coronabond, e della von der Leyen, peraltro eletta presidente della Commissione Ue con i voti decisivi dei Cinque Stelle?
“Sinceramente Conte ha fatto bene a puntare i piedi in sede di Consiglio europeo. L’Europa ha l’occasione storica di dimostrare l’importanza della sua esistenza e che è l’Europa solidale, non quella delle banche. Io sono fiducioso che, anche la Germania, il cui debito di guerra è stato dimezzato negli anni per evitargli il default, comprenda che non è possibile non intervenire in modo concreto e che la solidarietà vale per tutti e non può essere a senso unico”.

Intanto Salvini plaude ai pieni poteri di Orbán in Ungheria e auspica un governo Draghi di ricostruzione. Com’è il rapporto con le opposizioni in questo delicato momento per il Paese?
“A me preoccupano Salvini e Meloni quando plaudono coloro che vogliono chiudere il Parlamento. Dovrebbero spiegarci meglio il loro concetto di democrazia. Governo e maggioranza, responsabilmente, hanno sempre coinvolto l’opposizione in questa fase, e sono previsti altri incontri a breve”.