Il tavolo programmatico ha poco tempo per trovare la quadra. Fico salirà questa sera al Colle per riferire a Mattarella

ROBERTO FICO
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Sono ancora in corso i lavori della seconda giornata del tavolo programmatico promosso dal presidente della Camera, Roberto Fico, nell’ambito del mandato esplorativo affidatogli dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I lavori del tavolo sono andati avanti oltre il previsto, inizialmente dovevano concludersi alle 13.

Fico nel pomeriggio si è recato più volte nella sala della Lupa, dove è in corso il tavolo con tutti i rappresentanti della vecchia maggioranza (M5S, Pd, Leu e Italia Viva), e si recherà “entro stasera”, come lo stesso presidente ha confermato, al Quirinale per riferire al Capo dello Stato. Il presidente della Camera aveva comunicato la disponibilità di spazio per mediare fino alle 18. Fonti del Colle hanno confermato che Fico vedrà Mattarella dopo le 19.

Fico, prima di salire al Colle, potrebbe convocare un ultimo giro di consultazioni con i leader di partito per sbloccare lo stallo in cui si trova il tavolo programmatico. Le consultazioni con i leader di partito servirebbero per togliere l’ultimo ostacolo: chiarire, innanzitutto, se sarà Giuseppe Conte o no a guidare la maggioranza e sciogliere gli ultimi nodi (Mes, giustizia e Recovery Plan).

“Noi vogliamo fare nascere il Conte ter, ma su una base di programma che sia condivisa, e non che dal giorno dopo riprendiamo a litigare”, ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, arrivando a Montecitorio. “Abbiamo finito la discussione generale sui temi – ha poi aggiunto l’esponente dem -, ora faremo una sintesi e stileremo il verbale. Poi chiameremo Fico. Gli ultimi punti trattati sono stati governare e recovery”.

“Renzi dice che su giustizia siamo allo zero assoluto. Probabilmente sono stato invitato a un’altra riunione. Apertura su riforma penitenziaria, modifica prescrizione, intercettazioni… Non sprechiamo questa possibilità” ha scritto su Twitter il vice segretario del Pd, Andrea Orlando, parlando di giustizia, uno dei nodi oggetto del confronto.

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