Sindaco decaduto. A Riace scatta il commissariamento. Il leghista Trifoli non poteva essere eletto. All’epoca della campagna elettorale risultava essere dipendente comunale

dalla Redazione
Politica

Sindaco ineleggibile, Riace va commissariato. Un vero e proprio capolavoro. Non è durata neanche sei mesi la giunta a trazione leghista che, il 27 maggio, aveva preso la guida del paese succedendo a Mimmo Lucano. Il Tribunale di Locri (Reggio Calabria) ha stabilito la decadenza dalla carica di sindaco di Riace di Antonio Trifoli (nella foto), eletto primo cittadino con il Carroccio il 27 maggio. Motivo: la condizione di ineleggibilità di Trifoli, che all’epoca della campagna elettorale risultava essere dipendente comunale e quindi non candidabile. I giudici di Locri hanno accolto il ricorso presentato dall’ex concorrente a sindaco di Riace, Maria Spanò, nella cui lista era candidato, come consigliere, lo stesso Lucano. In base alla decisione il Comune sarà commissariato.