Sindrome da radiazioni sta colpendo i soldati russi: cos’è e quali sono le conseguenze

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Cos’è e quali sono le conseguenze della sindrome da radiazioni che sta colpendo i soldati russi che si trovano a Chernobyl, in Ucraina?

Soldati russi colpiti da sindrome da radiazione a Chernobyl: la segnalazione

I soldati russi di stanza a Chernobyl stanno manifestando sintomi compatibili con la sindrome da radiazioni. Per questo motivo, vengono regolarmente ricoverati presso il “Centro repubblicano bielorusso di ricerca e pratica per la medicina delle razioni e l’ecologia umana”.

I media bielorussi, citati da Ukrainian Pravda, hanno riportato la notizia e hanno spiegato che l’Energoatom – Compagnia nazionale di generazione elettronucleare – ha osservato che le truppe russe sono esposte a ingenti quantità di radiazioni interne ed esterne nella zona di esclusione di Chernobyl, in Ucraina.

Nella giornata di sabato 26 marzo, del resto, il Ministero dell’Ambiente di Kiev aveva comunicato che era stato registrato un aumento significativo della contaminazione radioattiva a causa di 31 incendi individuati nella zona di esclusione di Chenobyl. I rochi hanno distrutto una superfice pari a circa 10.111 ettari di terreno.

In questo contesto, inoltre, nella serata di mercoledì 30 marzo, il Pentagono ha segnalato che l’esercito russo si sta ritirando dalle aree che circondano la centrale nucleare.

Cos’è e quali sono le conseguenze dell’esposizione alle radiazioni nucleari

La sindrome da radiazione che sta colpendo i soldati russi insorge in seguito a un’esposizione massiccia alle radiazioni nucleari.

Le conoscenze associate alla patologia scaturiscono sostanzialmente dalle osservazioni cliniche e dagli studi condotti su individui esposti a dosi significative di radiazioni. In questo caso, ad esempio, rientrano i soggetti sopravvissuti alle esplosioni delle bombe atomiche sganciate dagli americani sulle città di Hiroshima e Nagasaki durante la Seconda Guerra Mondiale; i cittadini delle isole Marshall che sono stati esposti al fallout radiattivo durante un test atomico in atmosfera condotto nel 1954; oppure le vittime degli incidenti nucleari che si sono verificati a Chernobyl nel 1986 e a Tokai-Mura nel 1999.

In seguito all’esposizione alle radiazioni nucleari, si possono riscontrare svariate conseguenze. È possibile, infatti, verificare l’insorgere di sintomi locali come ustioni oppure di sintomi sistemici come la sindrome acuta da radiazione.

Il danno genetico che può essere indotto dalle radiazioni alle cellule somatiche può causare l’insorgere di patologie tumorali. Inoltre, l’esposizione alle radiazioni può causare sindrome cerebrovascolare, sindrome gastrointestinale e sindrome ematopoietica.