La Sveglia

Sinistra maestra di suicidi politici. Continua il Bestiario elettorale

Salvini ormai attacca anche gli alleati. Letta li rinnega. Le promesse irrealizzabili di tutti i partiti. Ecco il bestiario elettorale.

C’è Salvini che ormai attacca anche gli alleati, Letta che rinnega gli alleati prima che canti il gallo e le promesse irrealizzabili di tutti i partiti. Ecco il bestiario elettorale.

SALVINI PERDE LA BROCCA
Fino a ieri, Matteo Salvini accusava soprattutto Enrico Letta e il centrosinistra di «tentennare» sugli aiuti per il caro energia. Ieri, invece, ha chiamato in causa Giorgia Meloni: “La preoccupazione degli italiani in questo momento sono le bollette. Si devono mettere sul tavolo 30 miliardi a debito, adesso”. Per poi aggiungere: “Non capisco perché l’amica Giorgia su questo tentenni”. Dopo settimane di finta amicizia Salvini cala la maschera: l’unica forma di governo che sogna è la salvinocrazia. E devono ancora cominciare a governare, eh.

DI LETTA E DI GOVERNO
“Con Fratoianni e Bonelli abbiamo fatto un patto a difesa della Costituzione, un accordo elettorale. Non faremo un governo. Lo abbiamo detto sin dall’inizio”, dice il segretario del Pd Enrico Letta cadendo ingenuamente davanti alla provocazioni di Giorgia Meloni durante il dibattito. Questa frase però non è andata già agli alleati che correranno insieme al Pd in questa competizione elettorale.

“Confesso che questa affermazione mi ha lasciato veramente perplesso“, ha detto Bonelli su Rai Radio1 all’interno del programma Forrest. Per il leader del Verdi infatti l’alleanza con la lista guidata da lui e Fratoianni non è “qualcosa di cui vergognarsi“. “Stiamo contribuendo e lavorando per far vincere l’alleanza di centrosinistra. Inviterei Letta a fare altrettanto”, ha ribattuto Bonelli. Il centrosinistra mostra la sua costante qualità: il suicidio elettorale.

CALENDA PRIVATIZZA PURE LA SPERANZA
“In questo momento le aziende stanno chiedendo 524 mila persone e non le trovano. Sono saldatori, giunturisti, tecnici elettrici. E noi eroghiamo il reddito di cittadinanza ai diciottenni a cui Letta vuole dare pure 10 mila euro. È una delle proposte più fesse della campagna elettorale, mettere 10 mila euro in mano ai diciottenni. Queste persone vanno formate da agenzie private”, dice Carlo Calenda all’incontro della Confederazione nazionale dell’artigianato. Calenda sogna una bella multinazionale incaricata dallo Stato per forgiare schiavi a basso costo. Solo che mica può dirlo così.

SE HA RAGIONE DI MAIO…
Luigi Di Maio risponde a Calenda, leader del sedicente terzo polo che al massimo può ambire a essere il quarto: “Caro Calenda – dice Di Maio -, anche un “venditore di bibite” merita rispetto. La cultura dell’odio e del disprezzo che tu alimenti è classista e discriminante. Chi nella vita è stato meno fortunato di te, e ha fatto lavori umili, non può essere denigrato e messo ai margini della società. Quelle persone vanno aiutate e valorizzate. Quelle persone per me sono eroi. Dovresti solo vergognarti”. È altresì vero che il seggio parlamentare di cittadinanza, caro Di Maio, sembra un po’ troppo.

PENSIONI DA SOGNO
Il sito Pagella Politica ha raccolto le principali proposte dei vari schieramenti sulle pensioni, indicando quali sono prive di coperture economiche. Su 40 proposte, in 38 casi (il 95 per cento) le varie liste non hanno spiegato da dove prenderanno le risorse per finanziarle, mentre negli altri due casi le coperture sono incerte. Non male, eh?

METTETE DEI FIORI SUI VOSTRI BALCONI
Dice Tajani, coordinatore di Forza Italia: “Si dovrebbe regalare un pannello solare ad ogni famiglia da mettere sopra al tetto di casa”. Quel verbo “regalare” è un errore blu anche per un bambino alle elementari, uno qualsiasi che a malapena sappia come funziona un bilancio dello Stato. Bocciato.

CHE CLASSE BERLUSCONI
Silvio Berlusconi in un video su TikTok: “Ai 18enni devo chiedere una cosa. Di presentarmi la vostra ragazza? No, no. Di votare per me”. Che classe!

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