Situazione sotto controllo nelle carceri. Tra Modena e Rieti 11 detenuti morti. A Foggia 22 gli evasi ancora da rintracciare. Proteste in corso ancora oggi in altri penitenziari

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Situazione sotto controllo negli oltre 20 istituti penitenziari interessati, tra lunedì e martedì, da sommosse e violenti disordini legati alla sospensione dei colloqui a vista in seguito all’emergenza Coronavirus. Il ministero della Giustizia fa sapere che i disordini si sono conclusi quasi dappertutto. “In molti di essi – riferisce il ministero di via Arenula – le violente proteste e l’occupazione di spazi detentivi da parte dei detenuti sono terminate e i reclusi hanno fatto rientro nelle camere di pernottamento. In alcuni istituti la situazione non è ancora definita e le manifestazioni sono tutt’ora in corso”.

A Rieti, riferisce il ministero della Giustizia, tre detenuti “sono stati rinvenuti privi di vita questa mattina: dai primi rilievi si sospetta che i decessi possano essere stati causati dall’assunzione sconsiderata di farmaci presi durante il saccheggio dell’infermeria durante la rivolta di ieri, analogamente a quanto accaduto nel carcere di Modena. È stata avvisata l’autorità giudiziaria locale che ha disposto il sequestro delle salme. Altri detenuti sono sotto osservazione per aver accusato malori”.

A Modena è deceduto un altro detenuto, “presumibilmente anch’egli a seguito di overdose da farmaci: era stato ricoverato in gravi condizioni ed è l’ottavo decesso dalla rivolta di domenica scorsa”. Nell’istituto i disordini si sono conclusi e si stanno trasferendo gli ultimi detenuti. A Bologna “permane l’occupazione di alcune sezioni da parte dei detenuti”. A Foggia “sono 50 gli evasi che sono stati ricatturati e 22 i ricercati”. A Melfi “sono stati liberati nel corso della notte i quattro agenti e le cinque unità di personale sanitario trattenuti dai detenuti”. Proseguono le manifestazioni di protesta a Caltanissetta, Enna, Larino, Pescara e Avellino, “con gruppi di detenuti che rifiutano di rientrare nelle celle”. I ministero segnala, infine, nuovi disordini, ancora in corso oggi, a Rieti, Palermo Pagliarelli, Genova e Campobasso.