Smart drug, dal 2009 a oggi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

“Dal 2009, infatti, il Sistema nazionale di allerta precoce per le droghe del Dpa ha monitorato strettamente la situazione sul territorio italiano rilevando più di 300 nuove droghe circolanti. Questo mercato utilizza principalmente Internet per la pubblicizzazione delle molteplici offerte di nuove sostanze psicoattive, per la raccolta degli ordinativi e dei pagamenti mediante credito elettronico – ricorda il Dpa – e approfitta dei normali corrieri postali per il loro invio a domicilio. In Italia, il Sistema nazionale di allerta precoce ha registrato anche circa 70 casi di intossicazione acuta correlati all’assunzione di Nsp che hanno avuto bisogno di cure intensive presso i pronto soccorso”.

Per quanto riguarda gli effetti stimolanti delle sostanze energizzati, il Dpa ricorda tra l’altro “che possono causare una diminuzione della capacità di giudizio e dei comportamenti, tanto che i consumatori di queste bevande, molto spesso mescolate con alcol, bevono in maggiori quantità, abbandonano più tardi i locali e sono 4 volte più propensi a mettersi alla guida con il rischio di provocare incidenti stradali. Le bevande energizzanti rendono alterate nelle percezioni e nelle reazioni le persone che fanno abuso specialmente se associate con alcol, un mix che potrebbe risultare letale per se stesse e per gli altri. Lo stato di ebbrezza viene piuttosto mascherato, mentre segnali coma la fatica e la sonnolenza risultano attenuati ma restano in agguato, poiché la concentrazione ematica di alcol non viene modificata. Una volta terminati gli effimeri effetti della bevanda energetica, la sbornia si può materializzare con i suoi sgradevoli sintomi: vomito, cefalea, disequilibrio, mancanza di coordinamento, sonno e disidratazione, condizione aggravata sia dalla caffeina che dall’alcol, ed eventualmente anche dall’eccessivo riscaldamento in ambienti quali la discoteca”.

“Prosegue a 360 gradi l’impegno di questo Dipartimento nella identificazione precoce delle sostanze e in particolar modo delle nuove sostanze psicoattive – dichiara Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga – sia da un punto di vista analitico che clinico-tossicologico, mediante il sistema di allerta che si sta dimostrando molto efficace”. “In particolare, l’attività di monitoraggio dei siti che le commercializzano ha portato alla chiusura di oltre 500 pagine web. Tutto questo ci permetterà di contrastare efficacemente il nuovo mercato delle nuove sostanze psicoattive che fino ad oggi è riuscito ad evitare i divieti imposti dalla legge e a generare molti danni alla salute dei nostri ragazzi. Siamo anche consapevoli che il fenomeno che si sta trattando e’ in continua evoluzione e che sempre nuove molecole sono pronte ad essere inserite nel mercato, sia per soddisfare nuove richieste da parte dei consumatori ma anche, e soprattutto, per eludere i controlli che vanno istituendosi nei vari Paesi attraverso l’aggiornamento della normativa in materia”, afferma Serpelloni.

“L’allarme di queste ore diffuso dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che mette in guardia i ragazzi sugli effetti delle nuove sostanze psicoattive (smart drugs) e delle sostanze energizzanti – conclude la nota del Dipartimento politiche antidroga (Dpa) della presidenza del Consiglio dei ministri – rinforza quello già lanciato qualche mese fa da questo Dipartimento”.