Soggetti fragili, corsia preferenziale sui vaccini. In Lombardia passa la proposta M5S per limitare i rischi dei contagi sugli over 65 con malattie croniche

Soggetti fragili, corsia preferenziale sui vaccini in Lombardia
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I Cinque Stelle provano a dare una scossa alla campagna vaccinale della Regione Lombardia. Aggiornare l’assetto del piano vaccinale lombardo garantendo la massima priorità alla vaccinazione delle persone estremamente vulnerabili e con disabilità gravi. Comunicare all’istituzione consiliare una complessiva strategia che, valorizzando il fondamentale apporto delle strutture e del personale sanitario, possa garantire, in tempi rapidi, la piena copertura vaccinale per le categorie più a rischio.

Introdurre un sistema residuale di prenotazione, con la predisposizione – per singola struttura di somministrazione – di liste di riserva di soggetti disponibili al momento e nell’arco della medesima giornata, individuabili nelle categorie stabilite dal piano nazionale dei vaccini, al fine di poter ugualmente somministrare dosi vaccinali, per qualunque causa, non somministrate. è quanto chiede una mozione urgente (qui il testo) a firma del consigliere regionale pentastellato Gregorio Mammì (nella foto) – sottoscritta da M5S, Pd, +Europa-Radicali, Lombardi civici europeisti e gruppo Misto – approvata ieri dal Consiglio regionale.

Il documento evidenzia che i malati cronici sono quelli più a rischio nel contrarre forme di Covid 19 gravi e che proprio per questo occorre istituire una corsia preferenziale dedicata a loro. In Italia – si legge – oltre 14 milioni di persone convivono con una patologia cronica. Tra questi, 8,4 milioni, oltre la metà, sono over 65: si tratta di pazienti doppiamente fragili, a cui, in tempo di pandemia, occorre garantire un’assistenza ancora più efficace. È noto, infatti, come i malati cronici siano quelli più a rischio, sviluppando forme di contagio da Covid-19 generalmente più gravi delle infezioni contratte dal resto della popolazione.

Considerato che, in circa tre settimane, gli over 80 ai quali è stata inoculata almeno una dose di vaccino ammontano a circa 136.000 (alla data del 9 marzo) a fronte di oltre 700.000 individui riconducibili a tale platea, i consiglieri regionali ne deducono che “se si procedesse agli attuali ritmi, l’inoculazione del vaccino ai soggetti più fragili, verosimilmente, non potrebbe avere luogo se non secondo tempistiche che rischierebbero di aggravare ulteriormente una situazione evidentemente già critica”. L’assessore al Welfare, Letizia Moratti, ha dichiarato il parere favorevole della Giunta sulle singole parti del documento “in quanto la Regione si sta muovendo per realizzare questi stessi obiettivi”.

Il consigliere 5S Marco Degli Angeli ha illustrato la mozione in aula: “L’atto del M5S interviene e corregge due aspetti problematici del piano di somministrazione di vaccini in Lombardia. Da una parte si impegna la Lombardia a garantire priorità nell’accesso ai vaccini alle persone fragili, con patologie croniche e malati oncologici. Per molti di loro il Covid purtroppo è una condanna a morte e da qui l’urgenza di vaccinare prioritariamente queste persone a rischio.

Dall’altra parte, anche considerati lo stop ad AstraZeneca e gli errori di convocazione e prenotazione ai quali abbiamo assistito, impegniamo la nostra regione all’elaborazione di liste di riserva per somministrare vaccini eventualmente non usati a soggetti disponibili nell’immediato, individuabili nelle categorie stabilite dal piano nazionale dei vaccini. Questa mozione, se applicata concretamente, può rafforzare e accelerare una campagna che purtroppo è partita a rilento e stenta a decollare. Mi auguro che si vada in questa direzione”.