Solieri, una chitarra spericolata. Lo storico musicista di Vasco rimpiange gli anni ’80. E stronca l’Italia: poco spazio ai giovani emergenti

Solieri, una chitarra spericolata. Lo storico musicista di Vasco rimpiange gli anni '80. E stronca l'Italia: poco spazio ai giovani emergenti

Un rapporto iniziato โ€œalla stazione dei treni di Modenaโ€, quello con Vasco, e un amore per la musica nato molto prima. Pensare a Maurizio Solieri senza la sua chitarra sembra impossibile, cosรฌ come farlo solo collegandolo ai grandi artisti coi quali ha collaborato. Sentirlo raccontare significa intraprendere con lui un viaggio, attraverso la storia del rock, i cambiamenti del panorama musicale e lโ€™adattamento di un artista ai tempi che mutano.

Partiamo dallโ€™inizio. Cosโ€™รจ (ed รจ stato) il rock per Maurizio Solieri?

Il rock รจ stato ed รจ il genere musicale che piรน frequento, suono e ascolto e per me รจ importante ora come allora. Con rock non intendo solo quello classico di โ€œSatisfactionโ€, per capirci, ma anche rock blues, heavy metalโ€ฆ Oggi perรฒ ascolto soprattutto musica proveniente dallโ€™estero, soprattutto Nordeuropa.

In Italia non si fa piรน rock?

Ci sarebbe buon rock e anche bravi musicisti ma purtroppo spesso non hanno possibilitร  di suonare dal vivo perchรฉ i locali preferiscono prendere tribute band, cosรฌ il pubblico non ha sorprese. Pochi si metterebbero ad ascoltare ragazzi sconosciuti, invece per me la musica รจ un fatto di orecchie e feeling. Allโ€™estero il rock non รจ morto. Anzi, รจ ricco di nuove influenze. In Italia manca lโ€™attenzione del grande pubblico.

Tornando alla tua carrieraโ€ฆ Cโ€™รจ un momento o un periodo che ricordi con piรน piacere?

Sicuramente i primi anni con Vasco, quando si cresceva cercando di costruire qualcosa che fosse rock e piacesse a noi e al pubblico, con curiositร  e gusto di scoprire. Abbiamo girato i piccoli locali dellโ€™Emilia, ci abbiamo messo tanto, bisognava farsi conoscere.. Poi i momenti con la Steve Rogers Band e Massimo Riva. Quando si suonava ma si cazzeggiava anche. Giravamo, ci circondavamo di ragazzeโ€ฆ Ci divertivamo.

Qualche aneddoto di quegli anni?

Le prime esibizioni con Vasco in discoteche grandissime, quando salivamo sul palco con un pubblico che, dopo la musica disco, ci vedeva con le nostre chitarre acustiche e non sapeva neanche chi fossimo. Poi a metร  anni โ€™80 i campi sportivi, i grandi locali e i tour โ€œalla Bruce Springsteenโ€, nei quali ci sentivamo un poโ€™ Rolling Stones. Anni indimenticabiliโ€ฆ

Comโ€™รจ cambiato il live nel tempo?

Con la musica liquida e internet, il pubblico ha smesso di comprare dischi ma il live cresce, perchรฉ i grandi stadi permettono anche di replicare il modus operandi tipico dei social media. In molti casi il concerto diventa quindi un momento di propria festa personale, non ore nelle quali ascoltare veramente musica.

Collaborazioni prestigiose, album da solista, un libro allโ€™attivoโ€ฆ Cosโ€™altro dobbiamo aspettarci?

รˆ in cantiere un nuovo lavoro che uscirร  in primavera. Si chiama โ€œDentro o fuori dal rock and rollโ€: su vinile 9 pezzi (i piรน importanti) e 12 su cd. Ma mi piacerebbe anche fare altro. Unโ€™idea รจ quella di un nuovo libro con foto di tutte le mie chitarre e commenti su dove siano state utilizzate, in che dischi. E poi ricordi, racconti di vita vissutaโ€ฆ Le idee sono tante, vedremo.