La sfida delle primarie si accende. Nei giorni in cui la sindaca di Genova, Silvia Salis, si dice disposta a guidare il campo largo nel caso in cui le venisse chiesto, i sondaggi si concentrano sull’opzione che attualmente tra i progressisti è considerata necessaria: le primarie. In particolare, la rilevazione di Tecnè per l’agenzia Dire evidenzia che Giuseppe Conte sarebbe in vantaggio nella sfida con Elly Schlein.
Tra il presidente del Movimento 5 Stelle e la segretaria del Pd la distanza è minima e sono ancora tanti gli indecisi. In più, va detto che non è da escludere l’arrivo di qualche altra candidatura – a partire proprio da Salis – che potrebbe cambiare gli equilibri. Per quanto riguarda invece le intenzioni di voto dei partiti, Fratelli d’Italia resta in testa davanti al Pd.
Campo largo, Conte in vantaggio su Schlein in caso di primarie
In caso di primarie del centrosinistra, a prevalere sarebbe quindi il leader del Movimento 5 Stelle. La rilevazione prende in considerazione solamente gli elettori dei partiti che attualmente fanno parte del campo largo e rivela come Conte otterrebbe al momento il 41% contro il 40% di Schlein. Va sottolineato, però, che una fetta importante di elettorato non sa per chi voterebbe: parliamo del 19% del campione. La sfida è quindi apertissima, tanto più se dovessero spuntare altri candidati, come Silvia Salis di cui si parla soprattutto negli ultimi giorni.
Sondaggi elettorali, Fratelli d’Italia davanti al Pd
Il sondaggio di Tecnè, rispetto alla maggior parte delle rilevazioni degli ultimi tempi, mostra una importante differenza: il centrodestra sarebbe ancora in vantaggio sul campo largo. Nel dettaglio, la coalizione di governo attuale raccoglierebbe il 46,1% dei voti contro il 45,2% dei progressisti.
Per quanto riguarda i singoli partiti, in testa c’è sempre Fratelli d’Italia con il 29% dei consensi, seguita dal Pd al 22,3% e in riavvicinamento rispetto al recente passato. Terzo posto, stabile, il Movimento 5 Stelle al 12,8%. Tornando poi a destra, troviamo Forza Italia all’8,9% e la Lega al 7,2%. Resta leggermente più staccata Avs, attualmente al 6,3%.
Intorno alla soglia di sbarramento della nuova legge elettorale oggi in discussione troviamo invece Azione (al 3,1%) e Futuro Nazionale (2,7%). Più indietro, invece, Italia Viva al 2,3%, +Europa all’1,5% e Noi Moderati all’1%. Gli altri partiti si attestano al 2,9%.