Sondaggi politici, la rimonta del campo largo: ha quasi raggiunto il centrodestra

Il campo largo ha quasi raggiunto il centrodestra nei sondaggi. Scende ancora la fiducia del governo e il No al referendum è in rimonta.

Sondaggi politici, la rimonta del campo largo: ha quasi raggiunto il centrodestra

Il centrodestra e il campo largo sono ormai quasi alla pari. E le cattive notizie per l’attuale maggioranza non finiscono qua, perché gli ultimi sondaggi fanno segnare un calo della fiducia nel governo (molto bassa) e registrano anche la rimonta del No al referendum sulla giustizia.

Tre grane, evidenziate dalla rilevazione di Emg per il Tg3, per il governo Meloni. Da una parte c’è il calo dei consensi, legato anche alla fuoriuscita di Roberto Vannacci dalla Lega e dalla maggioranza, ma dall’altra c’è pure il referendum, il cui risultato appare oggi tutt’altro che scontato. 

Sondaggi elettorali, centrodestra e campo largo quasi alla pari

Fratelli d’Italia resta in testa con il 27% dei consensi, mentre nel centrodestra Forza Italia (al 9%) stacca la Lega (ferma al 7,6%). Sempre nella coalizione di governo va poi registrato il dato di Noi Moderati (1,4%). In totale il centrodestra si attesta al 45%, perdendo 1,6 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. 

Nel campo largo è sempre il Pd la prima forza, con il 22,2%, seguito dai 5 Stelle al 12,1%. Poi troviamo Avs al 6,1%, Italia Viva al 2,4% e +Europa all’1,6%. In totale il campo largo, pur perdendo l’1,5% dei consensi, si attesta al 44,4%, quindi a solo mezzo punto di distanza dalla coalizione di governo. Il centro, invece, pur crescendo dello 0,3% si ferma al 4,8%, tra il 3% di Azione e l’1,8% del Partito Liberal Democratico. Infine, Futuro Nazionale è stimato al 2,9%. 

Dal referendum alla fiducia nel governo, nuove grane per la maggioranza

L’altro fronte che preoccupa la maggioranza in questi giorni è quello del referendum sulla giustizia. Il netto vantaggio del Sì alla riforma voluta da Carlo Nordio si sta pian piano dissolvendo. Attualmente dice di voler votare a favore il 44,9% degli italiani, con un calo dell’1,1%. Il fronte del No guadagna invece oltre sei punti percentuali raggiungendo il 36,9%. E a decidere potrebbero essere quelli che attualmente sono gli astenuti o indecisi, ovvero il 18,2%: una cifra in calo di oltre 5 punti. Dati che dimostrano che chi finora era indeciso si sta indirizzando verso il No, mettendo a rischio il passaggio della riforma. 

Sempre in tema di cattive notizie per il governo, a scendere è anche il gradimento degli italiani verso l’esecutivo. In particolare, i giudizi positivi sulla fiducia nel governo scendono al 38%, con un calo di un punto. Un dato che viene fuori dal 13% che ha molta fiducia e dal 25% che ne ha abbastanza. Molto più alto il dato negativo, con il 62% e una crescita di un punto. Il 21% dice di avere poca fiducia, mentre il 41% risponde “Per nulla”.