Se qualcuno si stesse chiedendo perché il centrodestra ha deciso di accelerare sulla legge elettorale, tanto più con il timore di una sconfitta al referendum, la risposta arriva da una simulazione di YouTrend per SkyTg24. Stando agli ultimi sondaggi, infatti, il nuovo testo proposto dalla maggioranza darebbe un grande vantaggio alle destre rispetto alla legge attuale.
La simulazione di YouTrend prende in considerazione uno scenario con il centrodestra che si contrappone al campo largo e con Futuro Nazionale e Azione che corrono da soli. In questo scenario, con l’attuale legge elettorale nessuna coalizione otterrebbe la maggioranza in Parlamento. Ma con la riforma le cose cambierebbero e non di poco.
Sondaggi, cosa succederebbe con la nuova legge elettorale
Sulla base del nuovo sistema elettorale proposto dal centrodestra, proprio l’attuale maggioranza di governo verrebbe favorita conquistando 228 seggi alla Camera e 113 al Senato. Si tratterebbe del 57% dei seggi. Questo grazie al premio di maggioranza, che attualmente favorisce proprio il centrodestra. Come sottolinea YouTrend, però, basterebbe poco per ribaltare la situazione: un sorpasso del campo largo, anche di pochissimi voti, porterebbe il centrosinistra ad avere una larga maggioranza.
Considerando il Rosatellum, ovvero l’attuale legge elettorale, la sfida finirebbe sostanzialmente in pareggio. Alla Camera il centrodestra avrebbe 186 seggi su 400, contro i 192 del centrosinistra. Nessuno avrebbe la maggioranza. Idem al Senato, dove il centrodestra avrebbe 96 seggi su 200 e il campo largo 95. Quindi senza una maggioranza assoluta che permetta di governare.
La simulazione e cosa può cambiare con il nuovo testo presentato dalle destre
Decisivi, con questa legge elettorale, sarebbero i collegi uninominali: il campo largo sarebbe oggi più competitivo del 2022, strappando diversi seggi soprattutto al Sud. Alla Camera, il campo largo ne otterrebbe 79 contro i 65 del centrodestra, al Senato 38 contro 33. I restanti seggi andrebbero ad Azione (9 alla Camera e 3 al Senato), a Futuro Nazionale (8 alla Camera e 2 al Senato) e alle minoranze.
Con la nuova legge elettorale, invece, i collegi sparirebbero a favore di un sistema proporzionale con premio di maggioranza per la coalizione più votata a livello nazionale. Così, il centrodestra otterrebbe 228 seggi, superando di gran lunga la soglia di maggioranza fissata a quota 201. Idem al Senato, dove avrebbe 113 seggi. Il campo largo scenderebbe invece a 147 seggi alla Camera e 76 al Senato.
Decisivo diventerebbe il premio di maggioranza, con 70 seggi della Camera e 35 del Senato che finirebbero tutti in mano al centrodestra. Che otterrebbe, rispetto al Rosatellum, circa 40 seggi in più alla Camera e circa 20 in più al Senato. Insomma, pochissimi voti in più consentirebbero invece di avere una salda maggioranza.