Sondaggi politici, il centrodestra e Vannacci si pestano i piedi: se l’ex generale correrà da solo, il campo largo vincerà di misura

Sondaggio SWG per La7:il centrodestra e Vannacci si pestano i piedi. Se correrà da solo, l'ex generale farà perdere la coalizione

Sondaggi politici, il centrodestra e Vannacci si pestano i piedi: se l’ex generale correrà da solo, il campo largo vincerà di misura

Con Elly Schlein o con Giuseppe Conte, il campo largo resta avanti, seppur di misura, sul centrodestra. Insomma, le primarie nel centrosinistra, tanto invocate, non sembrano penalizzare la coalizione in termini di intenzioni di voto: sia in caso di eventuale vittoria ai gazebo della leader del Pd sia in caso di successo del presidente del M5S, il risultato complessivo resta sostanzialmente stabile.

A mostrarlo è l’ultimo sondaggio di SWG per La7, pubblicato il 19 ottobre 2026 e relativo alle intenzioni di voto degli italiani. Dalla rilevazione emerge che il centrosinistra, a seconda del candidato premier, vale tra il 44,5% (con Conte candidato premier) e il 44,6% (con Schlein vincitrice delle primarie), a fronte di un centrodestra che si ferma tra il 44% (con Schlein) e il 44,1% (con Conte).

Cosa dice il sondaggio SWG per La7

A conti fatti, secondo la rilevazione di SWG, il divario tra le due coalizioni rivali è molto ristretto, al punto da rientrare ampiamente nel margine d’errore, che l’istituto quantifica nel 2,8% con un livello di confidenza del 95%. Il centrosinistra è avanti di 0,6 punti con Schlein candidata premier e di 0,4 punti con Conte vincitore delle primarie.

Un distacco esiguo che, secondo i dati riportati, si accompagna alla presenza di Sud chiama Nord nello schieramento di centrodestra e al calo di Futuro Nazionale, la cui crescita sembra essersi arrestata. Non è tuttavia possibile stabilire, sulla sola base di questi dati, se il calo del partito di Roberto Vannacci sia dovuto a un travaso di voti verso Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.

La tabella con i due scenari ipotizzati dalla rilevazione

Considerando la composizione delle coalizioni ipotizzata dal sondaggio, con Azione e Futuro Nazionale esclusi da entrambi gli schieramenti, questo è quanto emerge dalla rilevazione.

Schlein candidata Conte candidato
Campo largo 44,6 44,5
Pd 21,2 20,5
M5S 11,8 13,1
Avs 6,4 6,5
Italia viva 2,4 1,9
+Europa 1,3 1,1
Altri (Psi, Pr.Civ., Più Uno) 1,5 1,4
Centrodestra 44,0 44,1
FdI 29,7 29,8
Forza Italia 7,2 7,1
Lega 5,1 5,1
Noi Moderati 1,0 1,1
Sud chiama Nord 1,0 1,0
Futuro Nazionale (Vannacci) 5,6 5,4
Azione (Calenda) 3,1 3,2
Altri area centro (LibDem, ORA!) 1,3 1,5
Altre liste 1,4 1,3
Non si esprime 28% 28%

Chi vincerebbe oggi con Schlein candidata?

Stando alle intenzioni di voto rilevate da SWG, nello scenario ipotizzato con Schlein candidata premier, il campo largo arriverebbe al 44,6%. Il centrodestra guidato da Giorgia Meloni, invece, si fermerebbe al 44%.

In questo scenario, la formazione di centrosinistra sarebbe composta dal Partito Democratico, al 21,2%, dal M5S, all’11,8%, da Alleanza Verdi e Sinistra, al 6,4%, da Italia Viva, al 2,4%, da +Europa, all’1,3%, e da altre formazioni, che complessivamente raggiungerebbero l’1,5%.

Il centrodestra, dal canto suo, sarebbe composto da Fratelli d’Italia, che si confermerebbe il primo partito a livello nazionale con il 29,7%, Forza Italia al 7,2%, la Lega al 5,1%, Noi Moderati all’1% e Sud chiama Nord, anch’esso all’1%.

Con un distacco di appena 0,6 punti percentuali tra le due coalizioni, il risultato potrebbe cambiare sensibilmente in base agli eventuali accordi elettorali. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, accreditato del 5,6%, e Azione di Carlo Calenda, al 3,1%, potrebbero quindi assumere un peso rilevante. Potrebbe inoltre essere importante la quota di elettori che non si esprime, pari al 28%.

Cambia qualcosa con Conte?

Nel secondo scenario ipotizzato, quello con Giuseppe Conte vincitore delle primarie del campo largo, la situazione resta sostanzialmente invariata. Il centrosinistra, con la stessa composizione prevista nel precedente scenario, vale il 44,5%, in calo di 0,1 punti, mentre il centrodestra arriva al 44,1%, in aumento di 0,1 punti. A cambiare è, però, la distribuzione dei voti tra i diversi partiti.

Con il centrosinistra guidato dal presidente del M5S, il Pd vale il 20,5%, il M5S il 13,1%, Alleanza Verdi e Sinistra il 6,5%, Italia Viva l’1,9%, +Europa l’1,1% e le altre formazioni l’1,4%.

Nel centrodestra, Fratelli d’Italia otterrebbe il 29,8%, Forza Italia il 7,1%, la Lega il 5,1%, Noi Moderati l’1,1% e Sud chiama Nord l’1%.

Anche in questo scenario, almeno allo stato attuale, resterebbero fuori dalle due coalizioni Futuro Nazionale, accreditato del 5,4%, e Azione, che arriverebbe al 3,2%. Resterebbe invariata anche la quota di chi non si esprime, pari al 28%.

Quanto pesano Vannacci e Calenda?

In entrambi gli scenari, sia con Schlein candidata premier sia con Conte alla guida del campo largo, il divario tra centrosinistra e centrodestra è molto esiguo. Per questo, un eventuale accordo con Futuro Nazionale o Azione potrebbe modificare sensibilmente gli equilibri elettorali, anche se il risultato dipenderebbe dalla composizione finale delle coalizioni.

Azione di Calenda, nei due scenari, oscilla tra il 3,1% con Schlein e il 3,2% con Conte. Potrebbe avere un peso ancora maggiore Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, accreditato del 5,6% nel primo scenario e del 5,4% nel secondo.

Ipotizzando che Azione entri nel campo largo, a parità di tutte le altre condizioni, la coalizione arriverebbe al 47,7% con la segretaria dem alla guida e al 47,7% anche con il presidente del M5S al vertice. In entrambi gli scenari, il campo largo supererebbe il centrodestra, che resterebbe al 44% con Schlein candidata e al 44,1% con Conte.

Per quanto riguarda il centrodestra, l’eventuale ingresso in coalizione dei vannacciani porterebbe il totale al 49,6% nello scenario con Schlein e al 49,5% in quello con Conte. Si tratta, tuttavia, di simulazioni teoriche: non è detto che un eventuale accordo si tradurrebbe nel trasferimento integrale dei voti rilevati dal sondaggio.

Anche nell’ipotesi in cui il campo largo si alleasse con Azione e il centrodestra con Futuro Nazionale, i due schieramenti arriverebbero rispettivamente al 47,7% e al 49,6% con Schlein candidata, e al 47,7% e al 49,5% con Conte. In questa simulazione, quindi, il centrodestra risulterebbe avanti in entrambi gli scenari.

Metodologia

Il sondaggio è stato realizzato da SWG per La7 con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI, su un campione di 1.200 interviste effettuate tra il 14 e il 19 ottobre 2026, con 4.329 persone che non hanno risposto. Come riporta l’istituto, il campione è stratificato per zona e prevede quote per età e sesso. Il margine d’errore statistico dei dati è del 2,8%, con un livello di confidenza del 95%. livello di confidenza del 95%.