Sorci Berdini al Campidoglio. L’assessore all’Urbanistica si è dimesso: “La Raggi pensa allo stadio mentre le periferie cadono a pezzi”

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Paolo Berdini si è dimesso in modo irrevocabile dall’incarico di assessore all’Urbanistica di Roma. A comunicarlo e’ stato lo stesso Berdini in una nota.

“Era mia intenzione servire la città – ha detto Berdini – mettendo a disposizione competenze e idee. Prendo atto che sono venute a mancare le condizioni per poter proseguire il mio lavoro”.

“Mentre le periferie sprofondano in degrado senza fine e aumenta l’emergenza abitativa, l’unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma”. Così, ancora, Paolo Berdini in un passaggio della nota in cui annuncia le sue dimissioni irrevocabili dall’incarico di assessore all’Urbanistica di Roma. Le dimissioni di Berdini, dunque, sembrano essere legate al via libera arrivato in giornata allo stadio della Roma, dato dal vicesindaco del Campidoglio e braccio destro di Virginia Raggi, Daniele Frongia.

Il casus belli che aveva dato il ‘la’ allo scontro con la giunta era scoppiato l’8 febbraio, giorno in cui La Stampa pubblicava un colloquio avvenuto tra un suo giornalista e l’assessore nel quale quest’ultimo esprimeva giudizi assai poco lusinghieri su Virginia Raggi: “È stato fatto un errore dopo l’altro”, “i grand commis dello Stato, che devo frequentare per dovere, lo vedono che è impreparata“, diceva Berdini arrivando a dare per scontato un legame sentimentale della sindaca con Salvatore Romeo, l’ex capo della segreteria del Campidoglio che alla presunta “amante” aveva intestato una polizza vita a sua insaputa. Per riparare Berdini annunciava le sue dimissioni, che la Raggi accettava “con riserva” e che non mettevano a tacere le polemiche su un assessore così sprovveduto da non capire che stava regalando a un cronista virgolettati politicamente pesanti come macigni.

La notizia dell’addio di Berdini raggiungono la Raggi a margine del concerto organizzato dall’ambasciata italiana presso la Santa Sede per la ricorrenza dei Patti Lateranensi: “Adesso basta – scandisce la sindaca – abbiamo anche sorvolato sui pettegolezzi da bar, ora prendiamo atto che l’assessore preferisce continuare a fare polemiche piuttosto che lavorare. Noi andiamo avanti”.

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