Sorpresa al processo Stato-mafia. Totò Riina risponderà alle domande dei giudici sulla trattativa

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Totò Riina risponderà alle domande dei giudici nel processo Stato-mafia. La sorpresa è arrivata a udienza chiusa, quando giovedì scorso la Corte stava per lasciare l’aula. È stato allora che il boss Totò Riina ha fatto sapere attraverso il suo legale, l’avvocato Giovanni Anania, che risponderà alle domande di pm e avvocati nel processo sulla trattativa tra pezzi dello Stato e Cosa nostra. Un colpo di scena che le parti non si aspettavano – sarebbe la prima volta che il padrino corleonese si sottopone all’esame – che difficilmente porterà, però, a novità sostanziali per il dibattimento che cerca di far luce sul presunto patto tra i boss e pezzi delle istituzioni. Il Capo dei capi di Cosa nostra è l’unico degli imputati del processo in corso davanti alla corte d’assise di Palermo ad avere accettato di rispondere alle domande di accusa e difesa. Tutte le altre persone alla sbarra – mafiosi, pentiti come Giovanni Brusca, Massimo Ciancimino, ex politici come Marcello Dell’Utri e ed ex ufficiali del Ros come Mario Mori e Antonio Subranni – hanno rifiutato.