A Palazzo Madama sospesa per 10 giorni la No Green Pass Granato. La senatrice di Alternativa C’è si è rifiutata di mostrare il certificato

BIANCA LAURA GRANATO
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Lavori sospesi alla Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama dopo che la senatrice di Alternativa C’è, Bianca Laura Granato, è entrata rifiutando di mostrare il proprio Green Pass e si è recata nella sala dove si riunisce la Commissione. Il presidente della Commissione, Dario Parrini, ha quindi sospeso i lavori.

Ieri la senatrice Granato aveva annunciato che si sarebbe rifiutata di esibire il Green Pass all’ingresso di Palazzo Madama. “Quando sono fuori dal Senato – dice la senatrice di Ac – per rispettare tutte le regole cui sono sottoposti anche gli altri cittadini lo esibisco, ma nel luogo deputato alla rappresentanza dei cittadini mi rifiuto di piegarmi a una distorsione del regolamento del Senato, oltretutto derivante da un decreto legge, un atto unilaterale del governo che ancora non è stato convertito in legge e che adesso il Parlamento sta discutendo”. La senatrice aveva sottolineato: “Se non mi fosse data la possibilità di entrare in Senato, di difendere gli emendamenti che ho presentato e questi decadessero, sarebbe un atto gravissimo. Infatti se sono assenti i proponenti gli emendamenti decadono in automatico”.

In seguito all’episodio il Consiglio di presidenza di Palazzo Madama ha deciso che i senatori che si rifiuteranno di esibire il Green Pass non potranno più entrare al Senato e nei palazzi adiacenti che fanno ad esso capo. Dieci giorni di sospensione è, invece, la sanzione a carico della senatrice Granato annunciata in Aula dal la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati. “E’ vietato l’accesso al Senato al Parlamentare che non esibisce il Green Pass – ha detto la presidente -, laddove si verifichi un accesso non consentito viene erogata una sanzione e l’interdizione ai lavori per 10 giorni. Con efficacia immediata la sanzione è applicata alla senatrice Granato”.

“Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà alla collega Bianca Laura Granato – affermano i deputati de L’Alternativa C’è – per la compressione dei suoi diritti di senatrice ad opera del senatore Dario Parrini, presidente della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, che ha sospeso la seduta della commissione additandola, rivelandone nome e cognome, come responsabile di chissà quale reato. Forse è il caso che qualcuno spieghi al senatore Parrini che la No Pass, come l’ha definita, è una Senatrice della Repubblica regolarmente eletta che ha lo stesso suo diritto e il dovere (determinato dal voto degli elettori) di essere presente lì dove si scrivono le leggi della Repubblica”.

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