Spari contro i migranti dalle motovedette libiche donate dall’Italia. Video diffuso da Sea-Watch mostra attacco nella zona Sar maltese

Sea-Watch
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Una nave della guardia costiera libica, donata dall’Italia, ha sparato alcuni colpi mentre intercettava un gruppo di migranti nella zona di ricerca e salvataggio maltese. L’incidente è stato osservato da Seabird, un aereo gestito dalla Ong Sea-Watch International (qui il video), che ha riferito che sono stati sparati colpi in mare.

“Ieri Seabird – ha spiegato Sea-Watch – ha documentato un violento attacco della cosiddetta guardia costiera libica in zona Sar maltese. I video realizzati dal nostro equipaggio mostrano gli spari, le pericolose manovre della motovedetta e il lancio di oggetti contro le persone a bordo. Le 63 persone a bordo sono riuscite a fuggire all’attacco della motovedetta Ras Jadir, donata dall’Italia, e ad arrivare a Lampedusa. La violenza a cui sono state sottoposte è inaccettabile e dimostra la necessità d’interrompere gli aiuti alla cd guardia costiera libica”.

“Questa brutalità mette in pericolo la vita delle persone. I rifugiati non sono un bersaglio! Malta, agisci ora per fermare la violenza”, ha insistito Sea-Watch. Un’altra Ong, Alarm Phone, ha confermato che a bordo dell’imbarcazione intercettata dalla nave libica c’erano circa 60 persone. Descrivendo l’incidente come una “scena del crimine nella zona di salvataggio maltese” e sottolineando che stava avvenendo un respingimento illegale, l’Ong ha insistito che il gruppo dovrebbe essere portato in un porto sicuro in Europa senza indugio.

Durante lo scorso fine settimana, Malta è stata accusata di aver coordinato un respingimento di un altro gruppo di circa 90 persone. Secondo quanto riferito, le autorità maltesi hanno condiviso la posizione dell’imbarcazione con la guardia costiera libica per impedire loro di raggiungere le acque maltesi.