Sparita la guardia dei boss. Ma nessuno indaga sul mistero

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di Clemente Pistilli

Scomparso quattordici anni fa, senza che sia mai arrivata su di lui una segnalazione o una traccia, senza un’indagine nonostante il giovane Gian Paolo Michetti tre anni prima avesse prestato servizio nel carcere di massima sicurezza di Pianosa, il luogo dove erano stati confinati i boss di Cosa Nostra e dove vennero segnalate torture inflitte ai detenuti in regime di 41 bis. La moglie della guardia carceraria, dopo aver chiesto invano accertamenti e aver tentato direttamente di individuare qualche indizio che potesse portarla all’uomo che aveva sposato un anno prima, si è ora arresa e, tramite l’avvocato Pietro Diaz, ha chiesto al Tribunale civile di Sassari di dichiarare la morte presunta dell’agente. Attorno alla scomparsa di Michetti sembra così destinato ad aprirsi l’ennesimo mistero d’Italia. L’agente della polizia penitenziaria è stato come inghiottito da un buco nero il 19 febbraio 1999. Michetti, all’epoca 27enne, lavorava nel carcere di Livorno. Quel giorno uscì, come al solito, dalla sua casa in via Baldini, nel capoluogo di provincia toscano, e si recò nell’istituto penitenziario dove prestava servizio. Erano le 7.45. Il giovane entrò nel carcere in abiti civili, si trattenne pochi minuti e da allora nessuno l’ha più visto. La sera stessa venne trovata la sua auto ferma nel parcheggio della stazione ferroviaria di Livorno e poi più niente. Inutili gli appelli dei familiari per quel ragazzo che sognava di tornare nel suo paese, Ittiri, in provincia di Sassari, lo stesso che ha dato i natali all’ex ministro Beppe Pisanu. Sembra che l’agente non avesse alcun motivo particolare per allontanarsi volontariamente dai suoi cari ed è così rimasto il sospetto che qualcuno possa aver avuto interesse a far sparire la guardia carceraria. Nel 1996 Michetti aveva lavorato nel carcere di massima sicurezza di Pianosa, dove erano detenuti brigatisti e soprattutto boss mafiosi come Pippo Calò, Michele Greco, Nitto Santapaola e Giovanni Brusca. Lo stesso carcere dove quanti erano al 41 bis denunciarono di aver subito torture. Ma sulla misteriosa scomparsa niente indagini.