Se ci vanno loro nello Spazio allora puoi andarci pure tu. Domani il lancio della Resilience. A bordo della capsula di SpaceX ci saranno quattro non astronauti

Spazio Resilience Inspiration4
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Jared Isaacman, Hayley Arceneaux, Chris Sembroski, Sian Proctor. Segnatevi questi nomi perché entreranno nella Storia dell’umanità: saranno infatti i primi civili a sconfiggere la forza di gravità e ad andare in orbita. Il lancio della loro capsula Resilience, previsto per domani dal Kennedy Space Center in Florida, è destinato a diventare un evento epocale che farà impallidire le imprese degli scorsi mesi di Jeff Bezos e Richard Branson, che sono stati i primi civili, assieme al loro equipaggio, a provare per pochi minuti il brivido dell’assenza di peso in ambiente spaziale, ma non sono andati in orbita.

L’obiettivo di Inspiration4, questo il nome della missione, è decisamente più ambizioso. I quattro astronauti orbiteranno attorno alla terra a una distanza di circa 500 km, quindi addirittura più lontani della Stazione Spaziale Internazionale, per ben tre giorni, compiendo un giro completo del globo terracqueo ogni 90 minuti alla velocità di circa 28.000 km/h.

IL PROGETTO. Inspiration4 nasce grazie alla passione e all’impegno di Isaacman, imprenditore nell’ambito dell’e-commerce con la piattaforma Shift4Payment, con un patrimonio stimato di circa 1,5 miliardi di dollari, e pilota di jet “a tempo perso”, innamorato dello spazio che, in partnership con SpaceX, ha ideato e finanziato la missione. L’obiettivo primario di tutto questo è quello di ispirare gli esseri umani ad andare oltre i propri limiti e a intraprendere l’esplorazione spaziale.

Ma Inspiraton4 è anche di più: uno dei suoi scopi sarà quello di raccogliere 200 milioni di dollari per il St. Jude Children’s Research Hospital, un ospedale pediatrico di Memphis nel Tennessee riconosciuto come un’eccellenza mondiale per la lotta al cancro infantile e coinvolto direttamente nell’organizzazione della missione.

DEMOCRAZIA SPAZIALE. Gli altri tre membri dell’equipaggio, per volere di Isaacman, rappresentano la Speranza, la Generosità e la Prosperità. Hayley Arceneaux, Speranza, è stata indicata dal St. Jude perché da bambina è stata una paziente dell’ospedale a causa di un terribile cancro osseo, è clamorosamente guarita e ora fa l’infermiera presso lo stesso istituto. Chris Sembroski, Generosità, è stato selezionato a sorte tra le migliaia di donatori che hanno supportato la campagna di raccolta fondi per il St. Jude organizzata da Inspiration4 e lanciata il 7 febbraio scorso con uno spot durante il Super Bowl. Sian Proctor, Prosperità, è stata selezionata in seguito a un concorso social tra gli imprenditori che utilizzano la piattaforma di Isaacman. Sono tutti civili come detto, ma soprattutto sono persone normali, senza nessuna particolare preparazione accademica o atletica. “Sono come te, quindi anche tu puoi farlo” è il messaggio di sottofondo della missione.

TUTTO SU NETFLIX. Per veicolare al massimo questo concetto è stato anche realizzato il documentario “Countdown”, disponibile su Netflix, che racconta nel dettaglio le storie dei nostri quattro eroi e i valori profondi del progetto.
Non solo la democratizzazione dello spazio, ma anche la visione dell’umanità come specie multiplanetaria, come sottolinea in un’intervista nel documentario il Ceo di SpaceX e Tesla Elon Musk. E quando gli viene fatto notare che con tutti i problemi che ha il mondo, forse bisognerebbe pensare più a quello che non ad andare letteralmente sulla Luna, Musk risponde: “Il 99% delle risorse terrestri dedichiamole a quello, ma l’1% che rimane può essere usato per espandere la vita oltre la Terra. Se la vita riguarda solo i problemi, che senso ha viverla?”.

A questa domanda ognuno può dare la risposta che vuole, ma pensare che in un futuro potremmo diventare una civiltà spaziale e multiplanetaria è assolutamente stimolante e non mancheranno sempre più persone disposte a dedicare la propria vita a quest’ambizione.

UNA NOTTE SPECIALE. Negli ultimi mesi SpaceX si è occupata di fare training all’equipaggio: le basi della meccanica orbitale, il funzionamento del razzo e della capsula, un po’ di allenamenti in condizioni di assenza di peso, alcune prove e test per affrontare emergenze di vario tipo a bordo. Nulla che un “non astronauta” non possa velocemente imparare. Ora però il conto alla rovescia sta per terminare. Domani, a notte fonda, sarà possibile seguire il lancio di questi quattro pionieri in diretta: la finestra di partenza durerà 5 ore, si aprirà alle 2:02 italiane e terminerà alle 7:02.

Per chi vuole dormire l’ora è tarda, ma per chi vuole sognare ad occhi aperti sarà il momento perfetto. I quattro rientreranno sulla Terra il 18 settembre e da quel momento per l’esplorazione spaziale nulla sarà più come prima.
quel che costi.

Per domande, curiosità, suggerimenti: pietro@infinitimondi.space