Spese pazze, bufera su assessori di Chiamparino

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Proprio mentre le Regioni alzano le barricate di protesta guidata dal governatore del Piemonte nonché della Conferenza Stato Regioni, Sergio Chiamparino, arriva la bufera proprio sul Piemonte. Spese pazze in Regione, manco a dirlo. Imputazione coatta per una decina di ex consiglieri regionali del Piemonte nell’inchiesta sui “rimborsi facili”. Coinvolti nell’inchiesta anche il vicepresidente e assessore al Bilancio Aldo Reschigna (Pd), l’assessore Monica Cerutti (Sel, Pari Opportunità) e il segretario regionale del Pd Davide Gariglio. E Chiamparino ha annunciato che confermerà la fiducia alla squadra.

Respinta la richiesta di archiviazione anche per Fabrizio Comba, Giampiero Leo, Gianluca Vignale, Luca Pedrale, Eleonora Artesio, Stefano Lepri, Angela Motta. Ravvisata la mancanza di correlazione delle spese con le attività istituzionali svolte o gli impegni politici connessi al gruppo. Ci sarà anche un’altra udienza per l’imputazione coatta per peculato per tutti i consiglieri risparmiati dalla Procura, tranne Mercedes Bresso, Nino Boeti, Giuliana Manica Rocco Muliere, Gianni Ronzani e Gianna Pentenero le cui posizioni sono state archiviate. A luglio il giudice aveva emesso quattro condanne, quattordici patteggiamenti e ventiquattro rinvii a giudizio tra cui l’ex presidente Roberto Cota.