Ora De Luca è meno sereno. Renzi rompe il silenzio: governi, se ne è capace. Un refrain di quanto accaduto in Campidoglio

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di Lapo Mazzei Una volta erano gli spot modello Twitter, come il famoso “stai sereno”, a dirigere il traffico attorno al premier, Matteo Renzi. A seconda dell’uso che ne faceva, si poteva capire chi era in crescita e chi in caduta libera nella speciale classifica del Presidente del Consiglio. Con un flash nascevano e morivano carriere. Ma siccome l’inquilino di Palazzo Chigi è uno a cui piace cambiare, ecco che il modello Twitter è crollato vertiginosamente, soppiantato dalla frase sibilla che sembra positiva, se letta da sinistra, ma è terribilmente negativa se decifrata da destra: “De Luca governi. Ho detto in passato, rispetto ad altre persone, se ne è capace”. Ecco, è esattamente quello che aveva detto a proposito di Ignazio Marino, quando era ancora sindaco di Roma. Com’è andata a finire lo sanno tutti. Ecco, se fossimo nei panni di Vincenzo De Luca, governatore della Campania finito nel mirino dei magistrati, non staremmo affatto sereni. Anzi, inizieremmo a preoccuparci un po’. “La magistratura faccia il suo corso, abbiamo in essa fiducia”, sostiene Renzi al termine del Consiglio dei ministri, “ma il presidente della Regione ha la titolarità, il diritto e il dovere di governare quella terra”. Siamo certi che il mandato che ha ricevuto sia pieno e che, di conseguenza, perché la Campania è una regione chiave per il futuro del Sud e del Paese”. Certo, non c’è solo il veleno nelle parole del premier, dato che Palazzo Chigi ha stanziato un bel po’ di soldi per Napoli. Ma è proprio questo particolare a rendere ancor più stringente il ragionamento del premier: Apro la borsa ma sono pronto a gestire tutto io se le cose dovessero andare sorte. Avanti di questo passo finiremo per avere un Paese governato e gestito dai prefetti, un’idea che piace tanto a Renzi, visto che i funzionari dello Stato rispondono direttamente a lui. E se De Luca dovesse cadere per il capo del governo sarebbe un problema solo elettorale non certo gestionale. LA MINA GIUDIZIARIA Al di là dei dettagli tecnici resta il punto dell’inchiesta e dei soldi per Bagnoli. “Il premier, mantenendo l’impegno e la parola data ai cittadini della Campania, mi ha comunicato il via libera al finanziamento del Governo per la bonifica della Terra dei Fuochi e di Bagnoli”, dice il governatore, “adesso la sfida è nelle nostre mani”. Nel frattempo è stata anticipata a domenica mattina la riunione della segreteria campana del Pd sul caso De Luca. Parlamentari e consiglieri discuteranno su una linea da prendere per la seduta del Consiglio regionale di lunedì mattina, durante la quale il governatore dovrebbe chiarire in Aula la sua posizione e quella del suo ex capo della segreteria Nello Mastursi. Intanto si sta lavorando ad un rilancio dei componenti della segreteria campana. Difficile al momento la posizione del gruppo regionale dei democrat dove regnano confusione e preoccupazione. Un’altra ragione per non stare affatto sereni, se fossimo nei panni di De Luca.