Sprecopoli in Ferrovie Nord Milano. Le spese pazze sfrecciano sui binari. Il presidente della spa ha pagato con carta aziendale 70 mila euro tra poker on line e ristoranti

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Le spese pazze sfrecciano sui binari ferroviari. Questa volta al centro della scena c’è Ferrovie Nord Milano, società partecipata da Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato. Protagonista, in particolare, il presidente della società, Norberto Achille. I contorni sono stati svelati da un’inchiesta de il Fatto Quotidiano. Ebbene, il quotidiano scrive  che le Ferrovie Nord Milano (Fnm) giocano on line e mangiano al ristorante soprattutto di domenica. Hanno una predilezione per i pranzi di lavoro a Forte dei Marmi (al Bistrot, da Madeo, al Clara Lido, da Lorenzo o da Fratellini’s) e se fanno uno spuntino a Milano non scendono sotto il livello di Armani Nobu o del Just Cavalli. Naturalmente, ma la domanda è retorica, il quotidiano si chiede cosa c’entri con i treni che portano al lavoro tra mille ritardi i pendolari della Lombardia con i vagoni di Trenord, controllata da Fnm e Fs. Nulla. Però sono strisciate delle carte di credito del presidente di Fnm Norberto Achille: 70 mila euro in cinque anni, pagati con la carta aziendale del presidente di una società per azioni pubblica nella sostanza perché partecipata per il 57 per cento dalla Regione Lombardia e per il 14 per cento da Fs, cioè dal ministero dell’Economia, più un 3 per cento in mano a Aurelia (gruppo Gavio) e il resto flottante in borsa dove la società è quotata. Il Fatto Quotidiano, in precedenza, aveva raccontato dei 170 mila euro sperperati in multe con le auto aziendali, le migliaia di euro per scarpe Hogan, elettrodomestici e vestiti di marca.

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