Sprint sulla Manovra. Il voto di fiducia al Senato già domani. Ma Lega e M5S sono pronti alle barricate

dalla Redazione
Politica

Ora è ufficiale: il Governo chiederà la fiducia sulla Manovra e punta ad arrivare al voto in Aula entro domani sera. Le dichiarazioni di voto cominceranno alle 12 e la prima chiama è prevista per le 13.30. Ritmi celeri così da permettere a Matteo Renzi già domani in serata o al massimo giovedì di andare al Quirinale per rassegnare le dimissioni. A quel punto, secondo gli accordi con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cominceranno gli incontri con i partiti e, di conseguenza, arriverà la nomina del nuovo presidente del Consiglio che avrà il chiaro compito di giungere a una nuova legge elettorale. Dopodiché, ovviamente, si andrà immediatamente al voto.

Secondo quanto sta emergendo in queste ore, però, Lega e Movimento 5 Stelle sono contrari e denunciano l’eccessiva celerità per licenziare un testo fondamentale com’è appunto la Manovra.

Sul blog di Grillo oggi la discussione su un eventuale governo pentastellato è aperta. “Renzi, Alfano, Verdini e Boschi hanno bloccato il Parlamento con queste riforme costituzionali dannose e bocciate dalla stragrande maggioranza degli italiani. Hanno fallito e devono andare a casa” scrive il deputato 5 Stelle Alessandro di Battista. “Non gli interessa fare una legge elettorale migliore per i cittadini, gli interessa un Anticinquestellum, una legge elettorale contro il Movimento. E noi che cosa dovremmo fare? Sederci al tavolo con questi ladri di democrazia? Aprire una trattativa con questi bari? Non esiste”.

Anche per la Lega “non ci sono le basi per l’approvazione rapida della Manovra al Senato a meno che il governo non elimini immediatamente tutte le marchette pre-elettorali inserite prima del voto di domenica. Non vogliamo prolungare l’agonia per ripagare gli endorsement ricevuti da Renzi in campagna elettorale” dicono i presidenti dei gruppi parlamentari leghisti Massimiliano Fedriga e Gian Marco Centinaio in una nota.

La decisione di arrivare al voto di fiducia entro domani sera sulla legge di bilancio è stata presa dalla Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama che si è conclusa dopo circa un’ora e mezzo di dibattito. Il voto sul calendario è avvenuto a maggioranza e quindi dovrà essere confermato in Aula. L’esame del provvedimento, spiega la presidente del gruppo Misto Loredana De Petris contraria all’ipotesi di mettere la fiducia su un provvedimento che si sarebbe dovuto cambiare “per consentire al governo di mantener fede agli impegni presi”, “avverrà dunque stanotte”. “Non si era mai visto – incalza Tito di Maggio di Cor – che un governo dimissionario chiedesse la fiducia..”.