Sputare non è onorevole, Borghezio va a processo. L’ex eurodeputato leghista aggredì un controllore su un treno: Bruxelles gli nega lo scudo

L’ex eurodeputato della Lega, Mario Borghezio, è imputato per minaccia, oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Salire su un treno senza biglietto e sputare anche addosso al controllore non è molto onorevole e non si può ottenere l’immunità per un comportamento del genere, sostenendo che si tratta di “opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni”. Il Parlamento europeo, alla luce delle accuse mosse al leghista Mario Borghezio, ha così negato il salvagente all’ex eurodeputato.

TRASMISSIONE ICEBERG

Borghezio è sotto processo davanti al Tribunale di Imperia

I fatti, al centro di un processo in corso davanti al Tribunale di Imperia, in cui l’esponente del Carroccio è imputato per minaccia, oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, risalgono al 13 giugno 2015 e si sarebbero verificati a bordo del treno italo-francese “Thello”, nel tratto tra Ventimiglia e Nizza. Per il Parlamento europeo, Borghezio “nella sua audizione dinanzi alla commissione giuridica, non ha affermato nulla che possa portare alla conclusione che l’alterco in questione riguardasse l’espressione di un’opinione politica da parte dell’ex deputato”.

Sposata dunque la linea seguita dalla Procura e niente scudo per l’esponente del Carroccio. “E’ una cosa assurda – sostiene l’ex eurodeputato – avevo chiesto per principio che venisse bloccata la richiesta a procedere nei miei confronti”. “Io – prosegue Borghezio continuando a difendere la sua linea – volevo raggiungere la mia sede di lavoro, ora mi farò sentire dai giudici di Imperia, chiederò loro di sentire i carabinieri che erano di scorta, sono stati loro a farmi salire sul treno russo”. La prossima udienza è fissata per il 19 aprile.

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