Storie di ordinaria ludopatia. A Ostia un uomo lascia il figlio di 3 anni al freddo per giocare alle slot: il piccolo è stato salvo per miracolo

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Una tragedia scampata per una manciata di minuti. Il tempo necessario al freddo per stroncare la vita di un bambino di 3 anni, lasciato in auto, a Ostia, dal padre, un elettricista di 33 anni, che era andato a giocare in una sala slot. L’uomo, nonostante l’ondata di gelo che ha investito tutta l’Italia, aveva lasciato il figlio in macchina per giocare ai videopoker: proprio là, in piena notte, è stato trovato dai carabinieri che gli hanno raccontato l’accaduto, arrestandolo per abbandono di minore.

A salvare il bimbo è stata la capacità di attirare l’attenzione di un passante, che a sua volta ha allertato le forze dell’ordine. Il piccolo era intirizzito dal freddo che entrava nell’abitacolo dal vetro rotto. I carabinieri lo hanno subito coperto, mentre lui tremante riusciva a malapena a parlare. Secondo la ricostruzione il bimbo era in quelle condizioni da almeno tre ore con la temperatura esterna abbondantemente sotto lo zero con il vento gelido che soffiava in zona.

Il padre era uscito in serata per un giro con il figlio, quando si è fermato nella sala slot. La moglie ha anche cercato di contattarlo per sapere come mai non fossero ritornati a casa, senza però ottenere risposta. Da quanto si apprende, l’uomo ha accolto anche con sorpresa l’arrivo dei militari domandando quale fosse il problema.