Strage di Viareggio, prescritte le accuse di omicidio colposo. La Cassazione ordina un nuovo processo d’Appello per Moretti e gli altri imputati

MAURO MORETTI
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Tutto da rifare. Il processo per la strage di Viareggio dovrà tornare in Corte d’Appello. Lo ha deciso questo pomeriggio la Corte di Cassazione annullando le condanne agli ex amministratori e dirigenti di Ferrovie e Rfi Mauro Moretti (nella foto), Michele Mario Elia e altri, e rinviando il dibattimento al secondo grado di giudizio. Cadono in prescrizione le accuse di omicidio colposo perché i magistrati non hanno riconosciuto l’aggravante dell’infortunio sul lavoro e ora resta in piedi solo il disastro colposo. “Li hanno uccisi per una seconda volta”, lo sfogo dei familiari della vittime, mentre la Suprema Corte ha anche escluso dal risarcimento le 22 associazioni che si erano costituite parte civile. In Appello Moretti era stato condannato a 7 anni (leggi l’articolo), ma l’accusa aveva chiesto condanne ancor più dure per tutti gli altri 23 imputati. L’incidente ferroviario accadde il 29 giugno del 2009 e costò la vita a 32 persone.

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