Strage migranti, arrestati due scafisti. E i sopravvissuti sbarcati a Catania accusano: c’è stata una collisione

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Indagini senza sosta. E partono pure i primi arresti: si tratta di chi era al timone e un’altra persona con l’accusa di omicidio colposo plurimo, naufragio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nel frattempo spunta una testimonianza che potrebbe cambiare il corso della storia sulla dinamica sulla strage nel Canale di Sicilia. Ci sarebbe stata una collisione tra il barcone della strage e il mercantile dei soccorsi, secondo quanto raccontato da alcuni sopravvissuti,  lo scafista che era al comando del barcone naufragato al largo della Libia, nel cercare di nascondersi e non farsi riconoscere, avrebbe pilotato con poca attenzione l’imbarcazione che sarebbe entrata in collisione con mercantile King Jacob giunto in zona per prestare i soccorsi. Per carità ipotesi tutte da verificare ma che aprono un nuovo scenario su quanto accaduto. La procura di Catania parla di due cause alla base del disastro: “lo spostamento dei migranti sull’imbarcazione, che era sovraffollata, e appunto l’errata manovra dello scafista, che l’ha portata a collidere con il mercantile”.

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