Stragi, via libera del Consiglio di presidenza del Senato alla desecretazione degli atti classificati fino al 2001

dalla Redazione
Politica

“Avevamo preso l’impegno e la scorsa settimana, alla vigilia del quarantesimo anniversario della strage di Ustica, l’avevamo ribadito. Oggi il Consiglio di presidenza del Senato ha deliberato all’unanimità la desecretazione degli atti classificati fino al 2001. La speranza è che questi documenti, finalmente accessibili, possano dare un contributo alla verità su tante pagine della storia del nostro paese ancora oscure, a partire proprio da Ustica”. E’ quanto ha annunciato con una nota la vicepresidente del Senato e senatrice Pd, Anna Rossomando.

“Oggi è il giorno della verità storica e della trasparenza – ha commentato, invece, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati -: il Consiglio di Presidenza ha deciso all’unanimità di desecretare tutti gli atti delle commissioni parlamentari d’inchiesta fino al 2001. L’impegno è che lo stesso criterio sarà esteso nei prossimi lavori fino ai nostri giorni, affinché non rimangano più ombre e opacità. Sono molto soddisfatta. E’ il coronamento di una mia battaglia personale. Ho fortemente voluto questo risultato. La memoria delle vittime e il dolore dei familiari hanno diritto alla piena chiarezza su fatti che hanno segnato tragicamente la storia di tutto il Paese”.

I senatori del MoVimento 5 Stelle, componenti del Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama, sottolineano che l’approvazione della delibera arriva in seguito alla proposta del senatore Gianni Marilotti. “Consegniamo al nostro paese – scrivono i 5S – documenti importantissimi che possono aiutare a fare luce su pagine delicatissime della nostra storia. E’ bellissimo avere le mani libere e lavorare per il bene del paese. Quei documenti riguardano tutti tranne il Movimento 5 Stelle. Tanti altri atti successivi al 2001 saranno presto disponibili, non appena sarà stato possibile ordinarli e digitalizzarli. E’ un lavoro ancora da completare e per il quale servono risorse apposite. Perché gli atti siano veramente a disposizione di tutti è necessario che siano facilmente accessibili, altrimenti la desecretazione è solo teorica”.