Strasburgo ci obbliga pure a risarcire Amanda Knox. Per l’omicidio di Meredith Kercher è stato condannato il solo Guede. Assolti sia l’americana sia Sollecito

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Amanda Knox non finisce di sorprendere. A distanza di 12 anni dall’omicidio di Meredith Kercher per il quale venne indagata, processata e assolta in via definitiva, la ragazza americana ha ottenuto una nuova importante vittoria. Ritenendo di aver subito un processo iniquo e anche presunti maltrattamenti durante l’interrogatorio, la ragazza aveva deciso di rivolgersi ai giudici della Corte europea dei diritti dell’Uomo e ieri i giudici le hanno dato ragione.

Come disposto dai giudici di Strasburgo, l’Italia dovrà così risarcire la Knox con 18.400 euro, di cui 10 mila per danni morali e 8 mila per la copertura delle spese legali, in quanto è stato violato il suo diritto alla difesa durante l’interrogatorio del 6 novembre 2007. In quell’occasione, infatti, la ragazza era stata sentita dagli inquirenti senza che fosse presente alcun legale che la rappresentasse. Non sono stati riscontrati, invece, i presunti maltrattamenti denunciati perché secondo i giudici: “non c’è alcuna prova che la Knox sia stata soggetta al trattamento inumano e degradante del quale si era lamentata”.

La vicenda risale alla notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre 2007 quando, in una villetta di Perugia, qualcuno uccideva senza pietà Meredith. Le indagini si concentrarono subito sulla convivente Amanda, l’allora fidanzato Raffaele Sollecito e Rudy Guede. I primi due, dopo un travagliato processo, sono stati assolti mentre l’africano è stato condannato a 16 anni.

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