Subito 1.000 euro in Abruzzo. Ma se va bene ci vorrà un mese. Il governatore Marsilio vara gli aiuti alle famiglie. E al solito usa le misure per fare propaganda

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Il virus del click corre inarrestabile peggio del Corona. Ne sanno qualcosa quelli di Fratelli d’Italia: dalla “paziente zero”, Giorgia Meloni, al fratello d’Italia nonché presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, il contagio era inevitabile. E passare dai mille euro della leader FdI schiacciando un tasto del mouse ai mille euro “subito” promessi dal governatore regionale alle famiglie sfiancate dalla crisi innescata dall’epidemia, è stato davvero un attimo. Peccato che quel “subito” non sarà così istantaneo.

Se tutto andrà bene, spiega la grillina Sara Marcozzi, ci vorrà almeno un mese. Ma come nasce l’iniziativa di Marsilio che da ieri rimbalza dai Social del governatore alle case degli abruzzesi? Dalle misure anti Covid-19, inserite nella legge approvata giovedì dal Consiglio regionale grazie anche al contributo delle opposizioni, disponibili a modificare un testo imbottito di emendamenti e subemendamenti, per far entrare i nuovi provvedimenti per l’emergenza.

POLITICA & PROPAGANDA. Tutto bene quel che finisce bene. Almeno fino alla tarda serata, quando Marsilio s’è lascito prendere la mano. E dalla fretta di dare la lieta novella agli elettori. “Mentre gli italiani ancora aspettano di sapere quando arriveranno i soldi del governo , grazie a Fratelli d’Italia la Regione Abruzzo si impegna subito a versare fino a 1.000 euro alle famiglie più bisognose beni di prima necessità”, recita il volantino postato dalla Meloni e condiviso dal governatore. E così un provvedimento sacrosanto è diventato strumento di propaganda, innescando la dura reazione delle opposizioni. “Non faremo come loro, continueremo ad avere un comportamento istituzionalmente corretto, ma vale la pena chiarire sulla misura inserita nella legge che abbiamo approvato ieri – taglia corto la capogruppo M5S in regione, Sara Marcozzi – .  L’art.2 prevede di erogare beni di prima necessità fino a 1.000 euro per il periodo di emergenza. In che modo? Democrazia ed aiuti hanno bisogno di un tempo tecnico minimo per essere garantiti così come sta avvenendo a livello nazionale”. Non solo.

“Molto probabilmente in Regione per l’attuazione di questa misura ci vorrà ancora più tempo – non si scappa, l’iter è quello prosegue la Marcozzi –. Abbiamo approvato questa legge, senza fare ostruzionismo, per il bene degli abruzzesi. L’esecutivo ha preso l’impegno di approvare oggi (ieri, ndr) la delibera di giunta per l’individuazione dei possibili beneficiari, cosa che ieri (giovedì, ndr) non è stata fatta. Non potranno essere subito garantiti queste mille euro perché, una volta approvata la delibera, entro 15 giorni è previsto per legge che ciascun dipartimento provvederà alla ricognizione delle risorse disponibili – aggiunge l’esponente M5S -. E poi come li assegneremo, faranno un’estrazione al lotto? No, occorrerà un bando o una graduatoria da stilare per individuare i destinatari e passerà altro tempo, minimo un mese ad essere ottimisti”.

Poi una frecciata a Matteo Salvini, ma senza dividere la cifra stanziata per 60 milioni di italiani come fece il Capitano sui buoni spesa. “Se dovessimo abbassarci al loro livello dovrei dirvi che la misura regionale prevede uno stanziamento di circa 5,2 milioni di euro diviso per 1 milione e 300 mila abruzzesi”. Ma, ovviamente, la somma va divisa per una platea più ristretta “Il Movimento 5 stelle, nonostante gli sciacalli, continuerà a comportarsi responsabilmente e farà tutto ciò che è in suo potere per cercare di migliorare la vita agli abruzzesi anche se i meriti se li prenderà qualcun altro”. Magari con un altro manifestino di propaganda sovranista.