L’Aquarius arriverà a Valencia tra quattro giorni. Salvini canta vittoria, ma ancora una volta è l’Europa che perde. L’emergenza resta. Italia e Malta in coro: grazie Spagna

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Termine l’agonia dell’Aquarius, la nave che da due giorni subiva il braccio di ferro tra Malta e Italia su chi avrebbe dovuto accogliere i 629 migranti a bordo, tra cui minori, bambini e donne incinte. I migranti erano stati salvati la scorsa settimane nelle acque del Mediterraneo. La nave della ong Sos Mediterranee respinta dai porti italiani sarà accolta dalla Spagna a Valencia. Il primo ministro socialista Pedro Sanchez ha annunciato che il suo Paese permetterà alla nave di attraccare a Valencia. “E’ nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone”, ha detto il premier Sanchez. La decisione arriva dopo il pressing di Onu e Ue affinché le ragioni umanitarie prevalessero sulle tattiche politiche e la nave fosse fatta attraccare ‘subito’. Il premier Giuseppe Conte da Accumoli dice: “Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell’Ue su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l’invito”. E ha spiegato che la decisione della Spagna va “nella direzione della solidarietà. Ringrazio i ministri Salvini e Toninelli, è grazie al loro lavoro se abbiamo raggiunto questo primo prezioso risultato. una svolta importante: da oggi l’Italia non e’ più’ sola. Ora continuiamo a lavorare per cambiare davvero il Regolamento di Dublino”. L’occasione si presenterà negli incontri di venerdì e lunedì con Macron e Merkel, già fissati da tempo. Un grazie alla Spagna arriva anche da Malta: “Ringrazio il premier spagnolo Sanchez per aver offerto accoglienza all’Aquarius dopo che l’Italia ha infranto le regole internazionali e ha causato una situazione di stallo”. Lo scrive in un tweet il premier maltese Joseph Muscat, che aggiunge: “Malta invierà nuovi rifornimenti alla nave. Dovremo sederci e discutere come evitare che una situazione simile si verifichi di nuovo. Questa è una questione europea”, afferma.  lo dimostrano i 795 migranti soccorsi nella
giornata di ieri nel Mediterraneo centrale nel corso di sette diversi interventi coordinati dalla Guardia costiera. I
migranti si trovavano a bordo di 5 gommoni, un barcone e un barchino.

Dalla nave, intanto, giunge la testimonianza di Alessandro Porro, membro del team di Sos Mediterranee a bordo di
nave Acquarius, che riferisce come in questo momento la nave sta per ricevere cibo e acqua da un’altra imbarcazione di soccorso. Al momento, testimonia Porro, l’equipaggio “non ha ancora avuto alcuna comunicazione ufficiale da Roma” . Quel che e’ certo, dice ancora Porro, e’ che “Valencia dista 700 miglia il che vuol dire che, alla nostra velocità impiegheremo 3-4 giorni per arrivare, ci troveremmo in una situazione difficile. Inoltre, stando al diritto internazionale, Valencia non è il porto sicuro più vicino e dunque speriamo che chi ha ingaggiato il braccio di ferro possa far scendere la tensione”. Porro ha poi voluto ringraziare la Marina Militare e la Guardia Costiera, che nella notte di sabato hanno partecipato ai soccorsi con nave Aquarius. “Siamo loro grati – ha detto – perché’ tra gente che sta in mare ci si capisce: siamo tutti focalizzati sullo stesso obiettivo, salvare vite umane”.

E ora Sea Watch 3 – Matteo Salvini presenta la svolta come un successo del governo italiano: “Alzare la voce paga. Il governo è rimasto sempre compatto, alla faccia di chi trovava spaccature tra Lega e Cinquestelle”. Con la vicenda della nave Aquarius, “abbiamo aperto un fronte a Bruxelles, con il ministro Moavero stiamo contattando la Commissione Europea perche’ adempia ai doveri nei confronti dell’Italia che non sono mai stati rispettati”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa al termine del Consiglio Federale della Lega.Dopo l’Aquarius sarà il turno di Sea Watch 3. “Poco cambia che la nave si chiami Aquarius o Sea Watch 3: vogliamo porre fine a questo traffico di esseri umani. E dunque come abbiamo sollevato problema per Aquarius lo faremo per tutte le altre navi”.  Il ministro dell’Interno ha sottolineato che la soluzione della vicenda Acquarius “non e’ la fine di nulla”: “mi risulta che una nave di una Ong olandese si trovi a 28 miglia dalla Libia in attesa del suo ricco carico di esseri umani. Noi continueremo con la linea del buonsenso e della condivisione”. In mattinata, Salvini aveva rilasciato ai social network la sua posizione: “Oggi anche la nave Sea Watch 3, di  Ong tedesca e battente bandiera olandese,  è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l’ennesimo carico di immigrati, da portare in Italia. L’Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c’E’ CHI DICE NO.#chiudiamoiporti”.

L’Onu: sbarco immediato – In una nota, le Nazioni Unite avevano ammonito Italia e Malta, invitandole ad autorizzare “lo sbarco immediato” degli 629 immigrati a bordo della nave Aquarius, che si trova nelle loro acque territoriali. L’Ue, invece, rivela un deficit legislativo. Sulla vicenda, il diritto internazionale non è chiaro, in particolare su quale debba essere il Paese nel quale debbano sbarcare i migranti a bordo della nave. Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue, Natasha Bertaud. “In base al diritto internazionale la decisione sullo sbarco è lasciata al Paese che coordina l’operazione di ricerca e soccorso,  non specifica se debba essere il Paese stesso o quale Paese debba essere”, ha detto la portavoce nel corso del briefing alla stampa.

Il tweet del Vaticano – Netta anche la posizione della Chiesa che, attraverso un tweet del Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, aveva scritto: “Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43)”. Oltre al presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, sono in molti sui social a riprendere lo stesso passaggio del Nuovo Testamento in relazione ad Aquarius, criticando l’operato del ministro dell’Interno. Alcuni postano la foto del leader della Lega con i Vangeli, ricordando il suo giuramento a Milano dello scorso febbraio, con tanto di rosario in mano.

Nogarin accoglie, anzi no – Intanto, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ribadisce che “non è più possibile che l’Italia sia lasciata da sola”. Il ministro ha ripetuto poi che “le condizioni di salute a bordo sono buone” aggiungendo che  “ovviamente possiamo intervenire velocemente”. Poco prima, il pentastellato si era espresso sulla decisione del Sindaco M5S di Livorno Filippo Nogarin, che si era dichiarato disposto ad accogliere nel porto della città toscana l’Aquarius: “Rappresenta un’altra manifestazione della  grandissima umanità e del senso di responsabilità e di  altruismo dell’Italia, speriamo che questo virus venga diffuso a  livello europeo”. Curioso, però, che poco dopo l’annuncio il sindaco toscano abbia cancellato dalla propria pagina Facebook il post relativo.

(foto Isabelle Serro/SOS MEDITERRANEE)