Sul Pnrr Bonomi è da… Recovery. Riparte il Bestiario elettorale

Confindustria tenta di farsi santa davanti al Papa, Calenda fa i dibattiti in Dad e Renzi non vede la trave nel suo occhio. Torna il bestiario elettorale.

Confindustria tenta di farsi santa davanti al Papa, Calenda fa i dibattiti in Dad e Renzi non vede la trave nel suo occhio e poi c’è il solito Salvini. Torna il bestiario elettorale.

UDIENZA DEL SANTO PADRE ALL’ASSEMBLEA DI CONFINDUSTRIA

VIALE DELL’ASTRONOMIA
Assemblea fuori dagli schemi per gli imprenditori di Confindustria. Tutti in udienza dal Papa, si parla di 5 mila iscritti insieme con le loro famiglie in sala Nervi. Carlo Bonomi dal Papa assicura “l’impegno di Confindustria per un lavoro degno”, non hanno ancora capito che il problema è il loro concetto di dignità. Poi Bonomi dice che bisogna mettere mano al Pnrr (per aiutare gli imprenditori, ovvio). Notevoli le reazioni: fino a ieri chi diceva che si doveva mettere mano al Pnrr in vista della crisi energetica veniva bruciato al rogo degli editoriali di certi giornalisti. Ora va bene. Che pena, davvero.

OCCHIO, TORNA IL “CAMPO LARGO”
Il ministro Orlando propone di ricostruire “il campo largo” con il Movimento 5 Stelle dopo il voto. Non male l’idea di fare una bella alleanza tra sconfitti dopo essere stati sconfitti per essersi divisi prima delle elezioni. Possiamo solo immaginare la felicità degli elettori. Conte risponde che “il ministro Orlando fa i conti senza l’oste”, perché “con dei vertici del Pd che hanno compiuto un errore politico così grave, è difficile” dialogare. La destra intanto gode.

CALENDA IN DAD
L’ha fatto davvero. In occasione del faccia a faccia tra Giorgia Meloni e Enrico Letta il leader del cosiddetto terzo polo (che al massimo può ambire a essere il quarto) si è imbucato preparando anche una bella locandina in cui spunta tra i due. “Appuntamento questa sera alle 19”, scrive il leader di Azione, tentando di dare dignità a un dibattito millantato in cui lui partecipa da casa. Con Calenda che dalla sua cameretta commenta un dibattito degli altri. Alla faccia del “polo della serietà”.

SILVIO SU PEPPA PIG
“Trovo triste e preoccupante che si usi un cartone animato dedicato ai più piccoli per veicolare messaggi”, ha detto Silvio Berlusconi in un’intervista radio a Rtl102.5. “Difenderemo sempre il modello della famiglia naturale, composta da un uomo e una donna che crescono dei figli. Il Pd, invece, ha addirittura tentato con il ddl Zan di vietare delle opinioni”, ha aggiunto.

Il leader di Forza Italia ha ripreso il caso politico della scorsa settimana sollevato da Mollicone, candidato con FdI alla Camera, che ha chiesto alla Rai di censurare un episodio del celebre cartone animato perché gli autori hanno introdotto un personaggio con due mamme. Del resto pensate a tutti i messaggi educativi che Berlusconi ha veicolato in questi anni. Dai, su.

AUTONOMIA RITRITA
Salvini promette: con l’autonomia “si rende l’Italia un paese più moderno ed efficiente, non è una battaglia della Lega ma deve essere una questione di civiltà che il primo consiglio dei ministri approva”, ha detto il segretario della Lega dopo un incontro con i vertici della Cisl. Scommettiamo che è una cazzata, come in tutti questi ultimi decenni?

HEY MATTEO!
Matteo Renzi dice: “La battaglia sul reddito di cittadinanza è la cosa più assurda che abbiamo mai visto e il bello è che Salvini viene a dire ‘io cambierò il reddito’. Hey Salvini, ma tu l’hai votato il reddito di cittadinanza”. Hey Renzi, l’hai votato anche tu: per esempio la legge di Bilancio per il 2021, approvata dal secondo governo Conte a fine dicembre 2020, ha aumentato i finanziamenti alla misura. Italia viva, guidata da Renzi, faceva parte di quel governo. Sveglia!

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