Sul Pd arriva il boomerang Mineo

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dalla Redazione

Quattordici senatori del Pd si sono autosospesi dal gruppo parlamentare in seguito a quanto avvenuto sulle Riforme e sull’allontanamento di Corradino Mineo dalla commissione.

Lo ha annunciato il senatore Dem Paolo Corsini in Aula a Palazzo Madama.

Mineo, grave mia sostituzione, violato art. 67 Carta – “Apprezzo il Renzi politico e penso sia una risorsa ma il renzismo-stalinismo è grave. Non era mai successo che si violasse così l’articolo 67 della Costituzione”. E’ quanto sottolinea il senatore Pd Corradino Mineo, commentando a Radio Popolare la sua sostituzione in Commissione Affari Costituzionali del Senato. “Da parte mia nessun veto, la mia colpa è quella di aver detto che i colonnelli di Renzi, Boschi, Zanda e Finocchiaro hanno gravemente danneggiato il progetto di riforma del senato voluto dallo stesso governo”, aggiunge.

“Lo hanno fatto con un incomprensibile, arbitrario e supponente ritorno indietro rispetto al dibattito che si è svolto in Commissione. E’ un modo di procedere poco rispettoso del parlamento. Per aver detto questo sono stato cacciato”, sottolinea ancora il senatore della minoranza civatiana Pd.

Il premier risponde direttamente da Pechino: “Sulle riforme non lasciamo il diritto di veto a nessuno”. “È stupefacente che Mineo parli di epurazione, non ho preso il 41% per lasciare il futuro del Paese a Mineo”, ha aggiunto il segretario Dem.