Superate le diecimila vittime e i settantamila contagi da Coronavirus. Ma aumentano i guariti, sono quasi il triplo rispetto a ieri. Borrelli: “Senza misure così drastiche avremmo numeri ben diversi”

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“Sono 70.065 i pazienti positivi, 3.651 in più da ieri (erano 4.401 ndr)”. E’ quanto ha detto, questa sera, il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso della consueta conferenza stampa dedicata all’emergenza Coronavirus. Le vittime complessive sono 10.023, con un incremento di 889 morti rispetto a venerdì quando era stato toccato il record 969 decessi in 24 ore.

Sono 3.856 le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva, 26.676 sono ricoverate con sintomi, 39.533 si trovano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda i pazienti guariti: sono complessivamente 12.348, con un incremento, sempre rispetto a ieri, di 1.434 unità (erano 589). “Siamo arrivati oggi a 429.526 tamponi. L’incremento è l’8% in più rispetto a ieri, come risulta dalle tabelle che forniamo ogni giorno” ha spiegato ancora Borrelli.

Nel dettaglio (qui la mappa dei contagi): i casi attualmente positivi sono 24.509 in Lombardia, 9.964 in Emilia-Romagna, 6.913 in Veneto, 6.851 in Piemonte, 2.999 nelle Marche, 3.511 in Toscana, 2.086 in Liguria, 2.181 nel Lazio, 1.407 in Campania, 1.234 nella Provincia autonoma di Trento, 1.358 in Puglia, 1.120 in Friuli Venezia Giulia, 929 nella Provincia autonoma di Bolzano, 1.242 in Sicilia, 1.027 in Abruzzo, 898 in Umbria, 468 in Valle d’Aosta, 569 in Sardegna, 523 in Calabria, 178 in Basilicata e 98 in Molise.

“Sicuramente se non fossero state adottate misure così drastiche – ha aggiunto il capo della Protezione civile – avremmo ben altri numeri e le strutture sanitarie sarebbero in una situazione ben più drammatica, la situazione sarebbe stata insostenibile. Credo che ci debba essere una attenta riflessione, il paese è fermo e c’è l’esigenza di assicurare un minimo di operatività e vita per la stessa sopravvivenza di tutti. Credo che saranno prese delle ulteriori decisioni, siamo in prossimità di questa fatidica data del Dpcm che dovrà uscire, il governo adotterà le sue misure sulla base delle valutazioni che farà il comitato tecnico scientifico”.

“La decisione – ha spiegato ancora Borrelli – è frutto di una valutazione tecnica e politica sempre tenendo conto dell’esigenza di garantire misure proporzionate e adeguate alla problematica. Credo si faranno tutte le riflessioni da qui a qualche giorno e saranno prese le decisioni più opportune”.