Suppletive in vista a Roma, Napoli e in Umbria. Tornata elettorale delicata visti i numeri risicati dei giallorossi al Senato

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Tre elezioni in quindici giorni. Domenica prossima a Napoli, la successiva a Roma e l’8 marzo in Umbria, i cittadini saranno chiamati a eleggere due senatori e un deputato. Elezioni suppletive, dopo la scomparsa del senatore Franco Ortolani (il parlamentare del Movimento 5 stelle stroncato a novembre da una grave malattia), le dimissioni di Paolo Gentiloni dalla Camera, seguite alla nomina a Commissario europeo e la rinuncia al seggio del Senato della leghista Donatella Tesei, eletta a ottobre presidente dell’Umbria.

Con i numeri ballerini di Palazzo Madama, è un appuntamento da non sottovalutare: M5S e Lega puntano a riconquistare i seggi ottenuti alle politiche del 4 marzo 2018, in una sfida che potrebbe avere delle ripercussioni sul peso della maggioranza. Il Partito democratico conta invece sul ministro dell’Economia per consolidare la sua presenza a Montecitorio. A Roma sulla scheda per il collegio uninominale 1 – centro storico – figura infatti anche il nome di Roberto Gualtieri, che si presenta con un suo simbolo sostenuto, oltre che dal Pd anche da Italia Viva e Liberi e uguali.

Ma sono ben sette i candidati in lizza: si sono presentati Maurizio Leo con la Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc e Rossella Rendina (nella foto) con il Movimento 5 stelle. Prova ad entrare in Parlamento anche Marco Rizzo con il Partito Comunista, Mario Adinolfi con il Popolo della famiglia, Luca Maria Lo Muzio Lezza con la lista Volt, ed Elisabetta Canitano con Potere al Popolo.